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INCONTRO CON LE FORZE ARMATE
Per la pace e la sicurezza di tutti
 
 

Lo scorso 29 ottobre 2009 il nostro Istituto, in occasione delle celebrazioni per il 4 Novembre (Festa delle Forze Armate), ha organizzato un incontro con i delegati dei vari corpi speciali (Guardia di Finanza, Aereonautica, Marina militare, Carabinieri e Esercito) al quale hanno partecipato le classi Quarte e Quinte. In questa occasione ci sono stati illustrati i vari compiti e le diverse attività delle Forze Armate sia in Italia sia all’estero, ma anche (per gli interessati) le modalità di accesso alle diverse carriere militari.
Iniziamo con il dire che ognuna di queste Forze ha nel mondo un compito specifico. Detti corpi vengono chiamati, all’occorrenza, direttamente dallo Stato; per determinati corpi vale la regola che possono essere chiamati anche nei territori internazionale colpiti da conflitti interni e esterni: questi chiedono aiuto alla Comunità Europea (CE), all’Unione Europea (UE) e anche all’ONU.
L’Esercito sostanzialmente a cosa serve? Questo corpo esiste per svolgere un’azione di protezione verso lo Stato. L’Esercito interviene per dare supporti ai militari a terra anche con forze aeree. Alcuni degli interventi che l’Esercito ha portato a termine di recente sono stati: il problema dei rifiuti in Campania, il terremoto in Abruzzo e, di recente, l’alluvione nel messinese. Altra operazione più vicino a noi può essere l’OPERAZIONE STRADE SICURE: le grandi città e quelle con più affluenza che sono difficili da controllare, sono “più pericolose” ed è per questo che i sindaci e lo Stato stesso hanno chiamato l’esercito. L’esercito in genere svolge delle attività a livello internazionale e spesso noi giovani ci chiediamo: perché quando noi andiamo in soccorso nei paesi in guerra veniamo aggrediti? Ci è stato risposto che non sono i cittadini ad attaccarci ma direttamente le organizzazioni terroristiche criminali che si alleano per non far arrivare gli aiuti a chi di  dovere. La missione in IRAQ era una missione umanitaria di cui non facevano parte le organizzazioni governative come l’ONU o la NATO.
La Marina, altro corpo importante, svolge un lavoro che ci permette di stare sicuri anche in mare e che come l’esercito, aiuta i paesi disagiati con interventi di vario tipo. Questo corpo nasce il 17 Novembre 1860, invece il 17 marzo 1871 viene istituita la Marina di oggi, intesa come corpo di Stato. Insieme all’esercito la Marina partecipa agli aiuti internazionali con l’ONU e la NATO, instaura delle task-force marittime e può operare nei mari nazionali oltre le 12 miglia dalle coste; invece la guardia costiera può operare fino a 12 miglia.
L’Aereonautica insieme alla Marina è un corpo molto speciale e quest’anno festeggia il centenario dalla nascita. Esiste un comando speciale aereo che permette di sorvolare e controllare dall’alto il territorio da osservare e, a seconda dell’occasione, per aiutare l’esercito. Questo corpo possiede molteplici tipi di aerei, ma quello più importante per l’aereonautica è l’EUROFIGHTER, l’apparecchio più conosciuto, velocissimo. Oltre a questo esistono degli aerei che sembrano innocui, denominati Predator che vengono pilotati da terra: questo è un tipo di velivolo “esploratore”.
I Carabinieri supportano le forze locali, anche se limitandone i diritti: questo corpo svolge una funzione di sicurezza, in modo capillare; il 112 è il numero da chiamare nel caso in cui in cittadino ne abbia bisogno. Dal 2000, insieme ai Carabinieri, sono diventati 4 le forze armate in Italia e dal 2000 è chiamato anche per degli aiuti minori all’estero. Questa Arma all’estero ha il compito di addestrare la polizia locale quando si sta formando un nuovo governo; tramite la polizia militare, viene utilizzata anche per il pattugliamento del territorio.
Terminiamo con la Guardia di Finanza che ha il potere di supportare le istituzioni estere e le potenze locali, addestra e contribuisce ad aiutare e forze armate che poi diventeranno la polizia doganale. Attualmente sono impegnati in 5 missioni all’estero; oltre a questo controlla i tributi dello Stato tramite le entrate e le uscite della spesa nazionale, questo per far sì che non ci siano speculazioni. Un’altra attività che la Guardia di Finanza svolge riguarda il problema della contraffazione, che nel nostro paese è molto diffusa (basti solo pensare ai capi di abbigliamento). Questo, tecnicamente, viene denominato reato contro la fede pubblica perché i cittadini vogliono stare sicuri della provenienza della merce.


Riportiamo alcune domande  che sono state rivolte durante l’incontro ai rappresentanti dei diversi corpi:

1.Che differenza cè tra Polizia e Carabinieri?

La Polizia opera tramite il Dipartimento del Ministero degli Interni, invece i Carabinieri operano direttamente dallo Stato, proprio perché questi due corpi speciali hanno poteri simili e si possono definire quasi identici, perché entrambi prevengono i reati e formano la polizia penitenziaria. Nel caso delle chiamate ai vari numeri predisposti dai corpi, possono agire insieme cioè ch arriva prima sul posto della chiamata ha la priorità; nel caso in cui le chiamate a un corpo fossero troppe, la richiesta viene inoltrata al corpo ausiliario che può essere a seconda o la Polizia o i Carabinieri.

2.Qual è la tipica giornata del giovane che sceglie la carriera militare?

Il soldato semplice inizia facendo pratica con missioni di addestramento; in qualsiasi condizione                  meteorologica, deve essere pronto ad armarsi con fucile e zaino e partire; successivamente c’è l’assegnazione nei vari compartimenti; segue la scuola ed infine l’assegnazione al reparto.

3. Come arginate il reato del “falso in bilancio”?

   Rispetto ad alcuni anni fa, il rinvenimento di falsi bilanci da parte della Finanza prevede sanzioni punitive più lievi: il diritto viene applicato anche se dopo, come sentiamo in televisione, non segue la punizione del reato come ci si aspetterebbe: infatti può capitare che subito dopo l’imputato venga scarcerato;  essenzialmente questo accade perché non ci sono elementi di prova e per un eccesso di garantismo (ma molto spesso, come ultimamente accade, per scelte politiche).

 

PER CHI FOSSE INTERESSATO, QUESTE SONO LE MODALITA’ DI ACCESSO ALLE DIVERSE CARRIERE MILITARI.

 

1.Per entrare in Polizia: in questo corpo ci sono tre livelli: Ufficiali – Sottufficiali – Agenti. Per      diventare Ufficiali e/o Sottufficiali si può tentare anche da civili tramite concorso, invece per diventare Agenti bisogna aver fatto un anno di ferma e poi eseguire internamente i concorsi pubblici.

2.Per entrare in Aereonautica bisogna superare una serie di concorsi pubblici, quindi frequentare l’accademia per cinque anni, al termine dei quali si sceglie la specializzazione. Sono inoltre necessarie una serie di visite medico-specialistiche richieste per l’idoneità. La stessa procedura va eseguita anche per la Marina e i Carabinieri.

3.Per entrare in Guardia di Finanza bisogna essere diplomati, come anche per tutti gli altri corpi, senza punteggio obbligatorio. Anche qui, per far parte del corpo, bisogna superare dei concorsi pubblici banditi ogni anno nei mesi di gennaio e febbraio, necessari anche per passaggi di livello interno. Una via più semplice consiste nell’entrare in uno dei corpi (Aereonautica, Marina, Esercito e Carabinieri) per un anno e, internamente, superare i concorsi pubblici interni per conseguire un attestato che verrà rilasciato alla fine. Dopo questi concorsi, ci sono dei test attitudinali come anche per tutti gli altri corpi per accertare l’idoneità dell’individuo nei vari settori.

Grazie a questo incontro si è capito il vero e duro lavoro che fanno le Forze Armate per proteggere il  nostro Paese. Sono stati presentati i vari aspetti della vita militare, particolarmente, utili per quanti di noi fossero interessati ad entrare nell’Esercito. È stata dunque un’esperienza positiva: le domande rivolte ai delegati sono state molte e soprattutto inerenti alle problematiche del mondo attuale. Per noi studenti l’incontro ha costituito l’occasione per conoscere l’organizzazione e le attività delle Forze Armate e per prendere in considerazione  una possibile opportunità di lavoro. Forse qualcuno si sarà scoraggiato, però questo cari ragazzi è un male: basterebbe coltivare un sogno per capire che quello che vogliamo fare non è una cosa impossibile; basta impegnarsi a fondo e continuare a sognare per quello che realmente noi potremo fare un domani!
 
- Eleonora Bucci (IGEA) - 4 C
 
Impertinente - n° 1 di Dicembre 2009
 
 
 
 
   

 

 

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