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I Castelli Romani, patrimonio storico-culturale e ambientale italiano
 
 
Ultimamente, prima a livello europeo poi mondiale, la reputazione italiana è stata profondamente infangata dal caso campano. Tuttavia non bisognerebbe fare di ogni erba un fascio. Il nostro paese ha infatti uno dei patrimoni storico-culturali più ricchi a livello mondiale, essendo stata abitata nel corso dei secoli da molte etnie, tra cui quella dei Romani che ha lasciato dietro di sé una grandissima storia, accompagnata da moltissimi monumenti disseminati in tutt’Italia. I Castelli Romani sono particolarmente ricchi di siti archeologici, essendo una delle aree più prossime a Roma,  capitale dello sterminato impero. Ricordiamo Goethe e Stendhal, i quali in visita al nostro paese e in particolare in quest’area si definirono stupiti positivamente dalla bellezza della campagna romana e dal paesaggio ispiratore. Merito di ciò è il fertile suolo vulcanico, il quale assieme ad un clima umido ha dato origine a zone verdi, delle quali ancora oggi rimangono a testimonianza piante come castagni, agrifogli, tigli, noccioli, aceri campestri e faggi.
Al giorno d’oggi questa zona, assieme a molte aree montane e ai due laghi di Albano e di Nemi, fa parte del Parco Regionale dei Castelli Romani, il quale si estende per 9.500 ettari, ovvero l’area equivalente a 15 comuni dei Colli albani. Osservando da vicino il paesaggio, ci si può accorgere dell’indissolubile legame che c’è fra storia e natura. Con una semplice passeggiata, un ipotetico visitatore potrebbe stupirsi dinanzi ai maestosi Cisternoni, i quali, costruiti dalla Seconda Legione Partica, avevano il compito di rifornire d’acqua l’accampamento di Settimio Severo prima e l’intera cittadina poi; ed alle Catacombe, sempre opera dell’industriosa legione, costruite quando la religione cristiana cominciò a diffondersi nel vasto imperium. Entrambe le costruzioni sono tuttora in piedi, a dispetto delle intemperie, e del fatto che furono erette da militari con scarsa conoscenza di edilizia. Ad ogni modo questi due sono solo una piccolissima parte del vasto patrimonio culturale che si trova in quest’area. Annoveriamo anche, tra i più famosi, il museo delle navi di Caligola, il sentiero archeologico del Tuscolo e i resti del tempio di Diana, tutti situati nei pressi del sentiero del lago di Nemi. Per chi non conoscesse e volesse visitarla, la stagione più adatta è l’autunno, grazie all’alta concentrazione di sagre. Detto questo vorrei invitare a riflettere coloro che ci accusano, identificando l’Italia solo con i problemi relativi alla “spazzatura” e sconsigliandola come meta turistica: l’Italia non è solo questo, ma rappresenta per tutto il mondo un patrimonio storico e culturale ricchissimo e di inestimabile valore, inserito in un contesto ambientale di incommensurabile bellezza.
 
- Matteo Esposto II LG
 
Enjoyce - n° 3 di Maggio 2008
 
 
 
 
   

 

 

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