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Io ti perdono
Il tempo per amare
 
 

Amore e odio. Pace e guerra. Queste due frasi colpiscono il cuore in profondità. Due significati così forti e così contrastanti! "Guerra e pace". Proprio così si intitola l'ultimo film che ho visto poco tempo fa in televisione, tratto dall'omonimo famosissimo romanzo di Lev Tolstoj, il grande scrittore russo. In suo libro è riuscito a trasmettere la cultura russa, i costumi, le tradizioni, lo spirito russo che non si ferma davanti al pericolo e che fa tutto il possibile per conquistare la pace e l'indipendenza per le generazioni future. Vorrei, però, parlare di un altro argomento, del perdono, e di come non sia affatto facile perdonare una persona che ti ha ferito  e che ti ha fatto soffrire.
Il personaggio principale del romanzo, Andrèj Bolkonskij, riesce a perdonare il suo grande nemico Anatolij Kuraghin. Erano stati entrambi feriti combattendo contro i francesi di Napoleone durante la battaglia decisiva di Borodino. Sdraiato su una branda, ricorda i bei momenti dell'infanzia e sente l'amore per la vita. Quando vede il suo nemico disteso sulla branda vicina senza una gamba, quando lo vede piangere, si ricorda della sua ragazza Natascia e del dolore che gli ha provocato quell'uomo steso al suo fianco. Nonostante tutto sente dentro quell'amore vero che lo conduce al perdono e al volere bene agli altri.  Riesce quindi a perdonare Kuraghin. Una sola cosa gli dispiace: ha capito il significato dell'amore altruista, quello che si prova anche per i nemici troppo tardi, negli ultimi momenti della sua vita. Come dice il principe "Compassione, amore per i fratelli, per chi ci ama, amore per chi ci odia, amore per nemici, sì, quell'amore che Dio ha predicato sulla terra e che m'insegnava la principessina Marja e io non comprendevo: ecco perché rimpiangevo la vita, ecco ciò che ancora mi sarebbe rimasto se fossi vissuto. Ma ora è troppo tardi. Lo so!"
Per il principe Andrèj era troppo tardi, perché stava morendo, ma per noi ancora c'è il tempo per amare e questo tempo comincia oggi.
Ritengo che l'amore e l'odio siano due cose che non possono convivere in una persona. Penso che la persona che possiede l'amore vero non riesce a provare l'odio.
"L'amore è paziente, è benigno, l'amore non invidia, l'amore non si mette in mostra, non si gonfia, non si comporta in modo indecoroso, non cerca le cose proprie, non si irrita, non tiene conto del male; non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità, tollerà ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa". (Bibbia, 1 Corinzi 13:4-7)
Quindi, se scoprirai l'amore nel tuo cuore, sarai capace anche di perdonare ogni cosa.

 
- Elena Pustovit III A oit
 
Mercurio - n° 2 di Marzo 2008
 
 
 
 
   

 

 

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