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Edizione 2021 - 2022

 
 
 
     
   
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Elogio delle materie inutili
 
 

Nell’ambito del convegno Problemi e prospettive della didattica del latino, promosso dalla casa editrice La Scuola in collaborazione con il Comune di Ariccia ed il liceo classico sperimentale J. Joyce, alcune classi dell’Istituto sono state invitate a seguire, il 14 novembre scorso, una conferenza tenuta dal Prof. Francesco Piazzi, proprio l’autore dei testi di latino adottati dai nostri insegnanti, sull’utilità dello studio di tale materia.
A noi non sembrava vero: forse finalmente qualcuno ci avrebbe spiegato l’arcana utilità di quella lingua incomprensibile che siamo costretti a studiare, faticando giorno dopo giorno senza brillanti risultati.
Arrivati in auditorium carichi di aspettative, Piazzi, l’illustre latinista, ha centrato quattro punti riguardo l’utilità della suddetta materia: il latino serve per entrare in contatto con gli scrittori classici, ossia con gli autori più affidabili di tutta la letteratura, in quanto ormai testati.
 E’ poi una sorta di denominatore comune fra noi e gli autori passati della letteratura italiana, quindi aiuta a conoscere testi fondamentali della nostra cultura.
Serve ad attivare la capacità di ragionare, ossia diverse competenze, spendibili in altri ambiti; dunque non dovremo preoccuparci se i contenuti andranno persi, in quanto conta soprattutto la ginnastica mentale, l’esercizio logico cui lo studio del latino ci sottopone.
Il latino inoltre ha una funzione di interculturalità, in quanto quella letteratura è una palestra di confronto con altre culture, quanto mai interessante ed attuale oggi.
Infine, lo studio del latino potrebbe essere un valido biglietto per accedere a quelle professioni come l’antiquario o l’archeologo spendibili in un paese come l’Italia, il quale possiede l’80% del patrimonio antiquario mondiale.
 Ma noi volevamo soprattutto qualche dritta  per le traduzioni: ci ha detto che non dobbiamo mai analizzare parola per parola ma sforzarci sempre di trovare un senso alla frase. Così, con queste rassicuranti indicazioni, siamo tornati in classe per affrontare proprio il compito di latino, con la consapevolezza, già tante volte suggerita dalle nostri insegnanti, che una materia , anche apparentemente inutile, racchiude un’importanza di cui non ci rendiamo immediatamente conto. Per ora, dunque, ci tocca studiarlo e basta!

 
- Martina Politi (II LB)
 
Enjoyce - n° 1 di Dicembre 2007
 
 
 
 
   

 

 

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