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Edizione 2021 - 2022

 
 
 
     
   
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Tempi duri per le malattie incurabili!
Terapie cellulari
 
 

Alla nascita il nostro organismo contiene circa 10 mila miliardi di cellule appartenenti a 200 specie diverse. Quasi tutte sono specializzate a svolgere funzioni precise ma alcune cellule staminali  sono "libere" e svolgono la funzione che le viene imposta dallo stimolo chimico.
Ne esistono di diversi tipi, possiamo classificarle in una piramide. Sulla punta ci sono le cellule che potrebbero creare un individuo. Scendendo incontriamo le cellule staminali embrionali (ESC). Sono pluripotenti  perché possano ancora differenziarsi in tutte le specie cellulari ma non formano un organismo completo. Queste vengono isolate dal nodo embrionale  che sta all'interno della blastocisti. Alla  base della piramide troviamo le SC multipotenti cellule adulte presenti nel midollo spinale, nella retina, negli epiteli, nell'apitelia  seminifera  delle gonadi maschili e nel cordone ombelicale. Per molti malati di: diabete, Parkinson, Alzheimer e per chi ha subito lesioni al midollo spinale, le SC rappresentano una speranza  di guarigione, perché dopo essere state  moltiplicate in cultura i ricercatori  le spingono a  differenziarsi nel tessuto prescelto e le trapiantano nel malato. Qui le cellule curano il tessuto. Questa tecnica  pare presenti diversi problemi.
Le ESC sono più facili da manipolare ma sono più difficili da recuperare. Per questo gli scienziati stanno seguendo una via  eticamente  lecita: cercano di riprogrammare scientificamente il nucleo di una cellula somatica  (adulta) in modo che riacquisti le caratteristiche tipiche  di una cellula uova.

Tratto da: www.stemcells.nih.gev , sito del Ministero della Salute degli Stati Uniti

 
- Matteo De Cubellis - Vasile Badica - 1 B
 
Impertinente - n° 2 di Giugno 2007
 
 
 
 
   

 

 

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