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Il successo del giovane Harry Potter
 
 
Otto anni fa, nel 1997, fu pubblicato da Bloomsbury, senza molta convinzione, un libro dal titolo “Harry Potter e la pietra filosofale” scritto da J.K.Rowling, in una tiratura di appena 1000 copie (di cui solo 300 sono oggi superstiti). Nessuno, a partire dalla stessa autrice, immaginava che avrebbe avuto tutto questo successo, il successo che ha portato il medesimo libro a essere venduto in150 paesi, tradotto in 55 lingue diverse, fra cui cinese, islandese, gaelico, nonché latino. Ma chi era J.K.Rowling prima del successo dei suoi libri? Joanne Kathleen Rowling nasce a Chipping Sodbury, nel Gloucestershire, in una famiglia della middle class. Il padre è ingegnere, la madre, metà francese metà scozzese, è una grande lettrice.A sei anni J.K. Rowling scrive il suo primo libro, la storia di Rabbit, un coniglio che si ammala di morbillo; La famiglia si trasferisce a Bristol. In questo periodo gioca con la sorella minore e i figli dei vicini, i Potter. Tra i loro giochi preferiti, quello di travestirsi da maghi.Si iscrive all’università, studia letteratura francese e filologia a Exeter, dove si laurea. Vive un anno a Parigi, dove insegna inglese. Un giorno, durante un viaggio in treno che la riportava da Manchester alla stazione di King’s Cross a Londra gli venne l’ispirazione per i libri di Harry Potter. Nella mente di J.K.Rowling appare un piccolo orfano alla ricerca della sua identità e allievo di una scuola di maghi. Dopo la morte della madre decide di partire per il Portogallo, per insegnare inglese. A Oporto incontra il futuro marito, un giornalista televisivo. Termina di scrivere i primi tre capitoli della Pietra filosofale. Nel 1993 nasce la figlia Jessica ma il matrimonio non è felice; J.K. Rowling si separa dal marito e lascia il Portogallo. Arriva con la bambina e una valigia piena di progetti a Edimburgo, dove abita la sorella. Sono anni neri, J.K. Rowling vive in un piccolissimo appartamento.Va avanti grazie al sussidio di disoccupazione e si rifugia spesso nel pub del cognato per finire di scrivere il primo volume. Nel frattempo si prepara a sostenere gli esami per l’abilitazione all’insegnamento.Finito il racconto J.K. Rowling scrive a macchina due esemplari del manoscritto. Il dattiloscritto è respinto da tre editori importanti. Nel 1996 L’agente Christopher Little lo propone alla casa editrice Bloomsbury che accetta di pubblicarlo. In Inghilterra Bloomsbury pubblica Harry Potter e la pietra filosofale nella collana dei ragazzi. Il libro ha un successo dovuto quasi esclusivamente al ‘passaparola’. Più tardi riceverà cinque premi fra i quali il Nestlé Smarties Book Prize assegnato da una giuria di bambini. In autunno la casa editrice americana Scholastic acquista all’asta i diritti del primo manoscritto per una somma che nessuno si aspettava: 100.000 sterline! J.K. Rowling firma un contratto che prevede che scriva sette libri della saga di Harry Potter e scrive il secondo libro della serie. Harry Potter e la camera dei segreti esce in Inghilterra e balza immediatamente ai vertici delle classifiche dei bestseller. La notorietà della scrittrice si diffonde in tutto il mondo e il fenomeno si diffonde anche tra gli adulti. L’8 Luglio 1999 esce in Gran Bretagna Harry Potter e il prigioniero di Azkaban La rivista americana Times dedica la copertina a Harry Potter. E’ la consacrazione. Dilaga la HarryPottermania nel mondo. L’8 luglio esce in Inghilterra e in contemporanea in America il quarto volume, Harry Potter e calice di fuoco, battendo tutti i record di vendite nella storia dell’editoria mondiale e di attenzione da parte dei media. J.K. Rowling figura nella classifica annuale delle celebrità della rivista Forbes, in quinta posizione fra le 100 personalità più influenti dell’anno (Entertainment Weekly) e, al secondo posto tra le donne più ricche d’Inghilterra, dopo la Regina. Riceve due lauree honoris causa dalle università di Exeter e di St. Andrews "per aver contribuito, con i suoi libri, a fare del mondo un posto migliore". La regina d’Inghilterra le conferisce la massima onorificenza Ordine dell’Impero britannico "per servizi resi alla letteratura". J. K. Rowling dona una somma enorme all’associazione inglese delle madri single. Il 21 giugno 2004 esce in Inghilterra Harry Potter e l’ordine della fenice. A dicembre ha annunciato l’uscita di Harry potter e il principe mezzosangue prevista per il 16 luglio 2005. Esaminiamo l’universo che la Rowling ha creato finora:Harry Potter era sempre stato un ragazzo piccolo e mingherlino per la sua età, aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri (sempre arruffati) e brillanti occhi verdi. Portava occhiali rotondi e sulla fronte aveva una sottile cicatrice a forma di saetta. Harry aveva un anno la notte in cui Voldemort, il più potente Mago Oscuro del secolo,andò a casa sua e uccise suo padre e sua madre. Poi Voldemort puntò la bacchetta su Harry; scagliò l’anatema che aveva stroncato molti maghi…e, incredibilmente, non funzionò. Invece di uccidere il bambino, la maledizione rimbalzò contro Voldemort. Harry sopravvisse senza altro segno che la cicatrice sulla fronte, Voldemort fu ridotto a una cosa che a malapena poteva dirsi viva e fuggì, i seguaci di Voldemort si dispersero, Harry Potter diventò famoso e andò a vivere con i Dursley, i suoi perfidi zii.Fu un bel colpo per Harry, in occasione del suo undicesimo compleanno, scoprire di essere un mago. Arrivò a Hogwarts e si ritrovò a faccia a faccia con Voldemort e di nuovo sopravisse impedendogli di riacquistare i suoi pieni poteri.Arrivato a Hogwarts per la seconda volta incontrò sfide che nemmeno i più audaci avrebbero mai affrontato e di nuovo le superò brillantemente. Poi al suo terzo anno a Hogwarts scoprì di avere un padrino, lo trova e lo salva dalle grinfie del ministero che lo voleva morto per un delitto che non aveva neanche commesso. Al suo quarto anno a Hogwarts si ritrova partecipe di un torneo che lo porterà a ritrovarsi di nuovo faccia a faccia con Voldemort ma questa volta il mago oscuro risorge con l’aiuto del servo. Nel quinto libro invece troviamo Harry, ormai quindicenne, divorato dalla frustrazione, dalla rabbia edall’ansia di ribellione tipiche della sua età, si è ripristinato l’ordine della fenice, un gruppo di maghi esperti che lottano contro Voldemort e i suoi seguaci, ma ci si domanda che cosa succederà ora che l’oscuro signore è di nuovo in possesso dei suoi terrificanti poteri. Alcuni sostengono che il successo del giovane mago sia dovuto ad un bisogno di evasione dal mondo reale per rifugiarsi in un mondo del tutto magico dove basta un colpo di bacchetta per risolvere i problemi, ma forse il segreto di tanto successo l’ha svelato la stessa Rowling:”Per scrivere libri di bambini bisogna essere assassini spietati”ha ammesso, dopo aver scritto la scena in cui muore un personaggio caro ai lettori; altri due episodi attendono in futuro gli appassionati di Harry Potter ma l’autrice è spietata: ”Non è sicuro che Harry sopravviva nel settimo libro ”ha dichiarato” alla fine della serie potrebbe anche morire”. Forse è solo un buon modo per alimentare la suspense. Ma l’ex ragazza madre di Edimburgo, che campava grazie ai sussidi sociali,oggi è seconda in ricchezza solo alla regina:di soldi non ha bisogno. Probabilmente la Rowling ha capito che dietro la favola si nasconde sempre una minaccia, ed è disposta a essere crudele con i lettori come, a volte,lo è con i suoi personaggi. Secondo me la saga di J.K. Rowling piace perché Harry, a differenza di certi supereroi, non vince mai solo grazie ai suoi poteri magici…lui vince perché è più umano dei suoi nemici, la serie di Harry Potter mette in scena senza ambiguità la lotta fra il bene e il male, ma il male è sconfitto da scelte e finalità morali ben precise, Harry Potter annuncia una costellazione di valori genuini fra cui coraggio, lealtà e amicizia.
 
- Cristian Casciano
 
Noi ci siamo - n° 2 di Maggio 2005
 
 
 
 
   

 

 

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