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Pianeta Galieti
Emergenza bullismo
 
 
Nella scuola di Torino alcuni mesi fa è stato picchiato un ragazzo disabile da quattro minorenni della sua stessa classe. In quel momento in classe erano presenti tutti i compagni; uno di loro con una telecamera digitale, ha filmato la vicenda. I quattro sono stati accusati di violenza. Questo video è circolato da Giugno a Novembre su tutta la rete ed è passato in mano a molti ragazzi.
I  primi giorni di Novembre il video è stato trovato dalla polizia che subito dopo ha fatto partire la denuncia. Il consiglio d’ istituto della scuola ha scelto per gli “aguzzini del video” la punizione più severa: sospensione fino al termine dell’ anno scolastico e esclusione dallo scrutinio di fine anno. Il provvedimento preso dalla scuola è stato accolto positivamente dal ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, il quale ritiene che le autorità scolastiche abbiano fatto le scelte giuste. Questo è uno dei tanti casi di bullismo presente in alcune scuole. I dati che riportano le stime nazionali sono sorprendenti: si afferma che il 33% dei liceali dichiara di essere vittima delle varie e orribili azioni del bullismo, mentre il 42% afferma di aver subito violenze verbali, inoltre il 27% dei ragazzi afferma di aver subito atti di bullismo in aula, ancora il 32% dice di essere stato vittima di bulli in strada. L’ impressione di genitori e studenti è che il fenomeno del bullismo sia in netta crescita. Si ritiene che il gruppo dei bulli nasca sin dalle elementari, dia sicurezza e senso di appartenenza ed è proprio per questo che pur di farne parte alcuni ragazzi sono disposti a commettere gesti, anche cose che non avrebbero mai spontaneamente pensato di fare.
Questo è ciò che, purtroppo, è accaduto e noi su questo vogliamo fare delle riflessioni e dire il nostro parere come studenti di seconda media. Pensiamo che queste brutte vicende che accadono nel mondo che ci circonda devono essere assolutamente placate perché, comunque, le persone, come ci hanno insegnato fin dalla scuola dell’ infanzia, sono tutte uguali e le dobbiamo assolutamente RISPETTARE. Bisognerebbe fermarsi un attimo e cercare di capire il dolore che questo ragazzo ha provato nel momento in cui veniva maltrattato e offeso da coloro che dividevano la classe con lui ma, sicuramente, sono questi ragazzi incoscienti che hanno bisogno di aiuto e di essere analizzati per capire il motivo del loro comportamento.
 
- Giorgia Trucchia - Ilaria Rizza - 2 C
 
Rodarilandia - n° 2 di Aprile 2007
 
 
 
 
   

 

 

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