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Se io fossi una donna etrusca a capo della città come governerei
 
 
Uniscat è il nome di mia madre,  quello di mio padre non ha importanza, perché non ha dato lui al mondo Menzan regina e fondatrice della grande Arezzo. Un demone benefico è venuto ad annunciarmi che qui sarebbe nata la grande città, allora mi sono detta che sono io Menzan, potevo fondarla per il mio popolo.
Siamo nel IV secolo d.e. (dopo gli etruschi) bella data, l’ ho inventata io! Menzan nata 20 anni prima, sposata con Tircle grande soldato marinaio; mi ha dato 3 bei figli: il più grande è Herin, il mediano Marthuns, la figlia minore è Unran, lo splendore di Arezzo.
Grazie a me i Greci e i Fenici sono molto inferiori a noi nel commercio; stiamo bonificando molte pianure e ultimamente abbiamo molte ricchezze grazie a questa attività. Con i miei sudditi ho un rapporto d’amicizia e rispetto, non pretendo tanto da loro e loro danno volentieri parte del loro guadagno.
Molti si impegnano nella lavorazione dell’oro e della ceramica e io ho “imposto” loro di abbassare i prezzi per le contadine un po’ più vanitose; impongo loro anche di pregare Maris , Tinia e Uni,gli Dei principali. Impongo di pregare Menerva ai sacerdoti,  oltre a Tuni perchè mandi i suoi demoni per ispirarli nel leggere il futuro.
 
- Valentina Sejas Rivas - 5 B
 
Rodarilandia - n° 2 di Aprile 2007
 
 
 
 
   

 

 

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