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Ciak si gira
Un incontro con persone speciali
 
 

A gennaio nella nostra classe abbiamo vissuto un’esperienza MERAVIGLIOSA: sono arrivate delle persone SPECIALI.
Avevano gli attrezzi per fare le riprese perché volevano costruire un documentario sulla scuola.
Noi le chiamavamo “i registi”.
Eravamo tutti emozionati, anche il maestro e la maestra.
Eravamo anche imbarazzati ma molto molto curiosi perché non avevamo mai visto dei registi da vicino.
Sono stati con noi per quattro giorni pieni pieni e non li possiamo dimenticare!
Ci riprendevano durante le attività,ma non ci disturbavano perché erano molto attenti a non darci fastidio e a non mettere le cose in mezzo..
Erano molto seri, non parlavano durante il lavoro, ma si mettevano d’accordo prima.
Se qualcuno di noi li interrompeva durante il lavoro dicevano:”Vai a posto” con gentilezza e determinazione perché facevano un lavoro impegnativo.
Anche noi ci concentravamo tanto nel nostro lavoro, parlavamo a voce bassa , eravamo proprio emozionati.
Vorremmo che tornassero, stavamo bene con loro.
Vorremmo anche vedere presto le riprese!

Ora ve li  presentiamo

ELEONORA
Eleonora è una ragazza tanto magrolina, piccola come una bambina, bellissima come un fiore, anzi come il sole.
Si metteva  degli occhiali color rosa; portava sempre un cappello tutto colorato e un poncho arancione.
Si metteva anche una sciarpa perché forse aveva freddo.
Era brava, gentile e simpatica.
Giocava con noi e ci divertivamo tanto.


MANUELA
Aveva i capelli tagliati corti corti e portava quasi sempre il cappello e la sciarpa.
Era gentile, sempre sorridente.
Era la regista del gruppo, cioè la guida.
Ce ne accorgevamo perché diceva: “Vai di là che non c’è nessuno e loro andavano con le telecamere e con il microfono.
Avremmo voluto chiederle: “Ma perché fai questo lavoro?” Le scriveremo una letterina per chiederglielo.
Con lei a pranzo giocavamo all’impiccato e agli indovinelli.
Qualche volta si arrabbiava con i bambini che si alzavano continuamente e li riprendeva gentilmente, non gridava mai.

 

DANIELA 
Ci sembrava molto intelligente e brava in matematica.
Si vestiva sempre con una giacca di pelle.
Giocava con noi a “Sorelle maggiore e minore”: aveva tanta pazienza.
Ci faceva ridere tanto e l’ abbracciavamo sempre.
A tavola giocavamo agli indovinelli, ma lei non sapeva com’è questo gioco e noi glielo spiegavamo.
E’ vegetariana, perciò non mangiava la carne.
E’ andata via un giorno prima degli altri perché doveva tornare al suo lavoro.

ANTONIO
E’ un ragazzo di 41 anni, ha un fisico magro, è alto e forte.
Ha i capelli castano scuro, non brizzolati.
Non è sposato e non ha figli.
E’ fidanzato con una ragazza di nome Francesca.
E’ una persona molto sveglia, simpatica e spiritosa.
Scherzava sempre con noi, ci faceva sbellicare dalle risate e ci prendeva in braccio come sacchi di patate.
Eravamo felici con lui e anche lui con noi.
Come strumento di lavoro usava il microfono con l’asta lunga.
Quando doveva fare il suo lavoro non scherzava, anzi era molto serio e si impegnava tantissimo.

LUIS
E’ alto e non molto magro.
Ha la pelle scura scura perché è cileno.
Portava sempre un cappello messo a rovescio.
Abbiamo capito dal suo sguardo che gli piaceva molto il suo lavoro; quando era impegnato non parlava.
A pranzo invece parlava molto e gustava sempre il cibo.


IL PIFFERAIO MAGICO, MAESTRO SERGIO.
Quando i registi hanno voluto riprendere il boschetto hanno invitato a scuola il maestro Sergio, che lavora a Lanuvio.
Lui è anche un pifferaio magico e con il suono del flauto ci ha portati nel boschetto e ci ha raccontato la storia delle piante che ci stanno.
E’ un po’ grassottello, ha i capelli un po’ grigio scuro, un po’ grigio chiaro e un po’ neri, cioè brizzolati.
Portava una camicia color grano, la maglia e i pantaloni marroni. .
Camminava piano piano, un po’ zampettava perché gli faceva male il piede.
Quando parlava  borbottava ma noi capivamo bene lo stesso quello che diceva.
Suonava bene il flauto ma deve ancora imparare a fare bene le magie.

 
- 2 A
 
Rodarilandia - n° 2 di Aprile 2007
 
 
 
 
   

 

 

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