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Giornata della memoria 27 gennaio 2007
PER NON DIMENTICARE…
 
 

Era un giorno come un altro, passeggiavo per la piazza di Lanuvio e guardavo la torre, la fontana e la gente tranquilla seduta sulle panchine...
Mi sono seduta anch'io su una panchina dove qualcuno aveva lasciato un giornale. Ho iniziato a sfogliarlo e mi sono accorta che era di carta ruvida e ingiallita;
c'erano tante foto di guerra, quella che mi ha colpito di più è stata quella di una bambina della mia età, chiusa in una grotta con tante altre persone.
Improvvisamente mi sento afferrare per un braccio, e un uomo mi grida: "Scappa! Arrivano, scappa!". Mi guardo attorno e mi trovo come in uno di quei vecchi film in bianco e nero: tutti scappano, arrivano camion carichi di soldati, si sente sparare. Scappo via anch'io, senza capire niente, seguendo gli altri. Alla fine mi ritrovo in una cantina buia, illuminata solo da una candela e piena di gente. Qualcuno dice che fuori gli aerei stanno bombardando e che non si può uscire per nessun motivo.
I bambini più piccoli hanno fame: una donna tira fuori un pezzo di pane e lo divide; a me ne dà un pezzetto piccolo piccolo. Non c'è altro da mangiare.
In quel momento un fischio, uno scoppio fortissimo, una luce accecante... La cantina è stata colpita da una bomba...
Mi sento chiamare e apro gli occhi...Il mondo è di nuovo a colori, quello di tutti i giorni, e non ci sono bombe e soldati nemici. Mi rendo conto di avere sognato, di avere sognato la guerra! Sento ancora la paura. Poi penso che per fortuna ora la guerra non c'è. Penso a quanto è importante la pace, a quanto è preziosa e a cosa si può fare per mantenerla. Penso che dobbiamo ricordare  tutte le persone che sono morte, le ansie e le paure che ha avuto chi ha vissuto in quel periodo e dobbiamo far capire alla gente che non devono esistere guerre nel mondo. Per questo è importante andare d' accordo con gli altri e rispettarsi. Al mondo siamo tutti diversi, e questo ci dà la possibilità di conoscerci per imparare sempre qualcosa di nuovo.
Se tutti ci impegneremo, il futuro potrà essere per tutti un futuro a colori.

 
- GIULIA LOCCHI - 5 B
 
Rodarilandia - n° 2 di Aprile 2007
 
 
 
 
   

 

 

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