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Edizione 2021 - 2022

 
 
 
     
   
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Il progetto teatro
 
 
In una fredda giornata di dicembre, la professoressa è entrata in classe e in tono scherzoso ci ha presentato un suo amico, Gino: un simpatico omino, di media statura con un paio di occhiali buffi posizionati delicatamente sul piccolo naso a punta, dei baffi lunghi lunghi, di un colore grigiastro, che si abbinano al colore dei suoi capelli, con un paio di occhi spalancati, come per vedere ogni minima mossa di ogni ragazzo. Magro magro, quasi trasparente. Con una degna presentazione è entrato in classe, soffocato dai nostri calorosi applausi. Incominciò a parlarci del progetto che lui e Biagio, un suo amico, che quel giorno non era potuto venire, ci avrebbero insegnato, cioè: il progetto teatro. Biagio si è rivelato uno scherzoso insegnante, con la battuta sempre pronta, che fa ridere tutti i presenti. Il suo modo di fare così giocoso ci ha reso più piacevole partecipare a questo corso, e più facile esprimere quanto da loro avevamo appreso. All’inizio è stata dura entrare nel gruppo, ed imparare ciò che Gino e Biagio cercavano di trasmetterci, ma man mano che il tempo passava ci siamo resi conto che non era così difficile e complicato come ci era sembrato, anzi: è stata un’esperienza davvero fruttuosa da cui siamo usciti tutti molto arricchiti, e direi anche con un po’ più di sale in zucca. Certo, ci sono stati dei momenti in cui, nello studio del testo o nella preparazione delle scenografie e dei balletti, ci sembrava che non saremmo mai riusciti a cavare un ragno dal buco, ma per fortuna c’erano loro, i nostri insegnanti formidabili, che pensavano a ridarci coraggio e a farci vedere quanti progressi avevamo già fatto. Tutto questo ha fatto maturare in noi uno spirito di squadra che all’inizio ci mancava, ed il risultato è arrivato! Mi ricordo un episodio buffo che si è verificato molte volte, sia prima dello spettacolo, sia durante le prove è stato che molti si dimenticavano la parte che dovevano interpretare e quindi balbettavano. Prima dello spettacolo, si è verificato soprattutto perché eravamo eccitati e tesi per la prova che stavamo per affrontare, cioè, salire sul palcoscenico ed esibirci davanti ad un mare di persone impazienti di vederci, tra le quali vi erano anche i nostri parenti, amici e professori. Lo spettacolo, comunque è andato per il meglio e gli spettatori, alla fine, ci hanno rivolto un applauso così caloroso che, al di là di ogni dubbio, ci ha confermato quanto le nostre fatiche di un intero anno scolastico fossero state fruttuose e ci avessero portato a realizzare un sogno davvero bello. Io ricordo con molta gioia e tenerezza le ore trascorse con le persone che hanno condiviso con me quell’esperienza, e per questo non vedo l’ora che il progetto riparta e spero di potervi partecipare. In bocca al lupo a tutti gli aspiranti attori dell’Istituto Comprensivo di Ariccia!!!
 
- Chiara Giannini - 2 B
 
Noi ci siamo - n° 2 di Maggio 2005
 
 
 
 
   

 

 

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