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Cantata per la festa dei bambini morti di mafia
Uno spettacolo che ci ha fatto veramente riflettere
 
 
Era da molto tempo che non vedevo uno spettacolo come questo. Un’infinità di persone pensa, ormai, che argomenti come la Mafia siano troppo impegnativi e cruenti per noi ragazzi. Ma io poi rifletto: è uscito il gioco per la Playstation Mafia, tutti quanti adesso giochiamo a GTA, e nonostante tutto, non possiamo prendere tra le mani materiale che ci possa veramente far capire qualcosa su questa triste e tremenda realtà. In questo spettacolo gli ideatori hanno toccato punti molto delicati, ma sono riusciti a renderli i più leggeri possibile senza cambiarne il vero significato. I protagonisti, anche se non tutti citati, sono proprio quelle persone che, per fare il loro lavoro, per essere parenti di qualcuno o semplicemente per caso, sono morti a causa di questa organizzazione criminale. La figura che ce li presenta è, forse, la persona che più ci aspettavamo per introdurre e trattare questo argomento: un professore, ma non un semplice professore ,ma uno innamorato di queste storie,, uno che dentro di sé ha ancora la rabbia per quegli omicidi, ma non solo per quelli “ importanti ” come quelli di Falcone e Borsellino, ma soprattutto per quelli di cui non si sente mai parlare… Troppi sono stati gli innocenti che sono dovuti morire e troppe le donne e i bambini uccisi senza pietà. Egli immagina insieme ai suoi alunni un bellissimo giardino dove, però, nessuno di queste vittime si diverte. I bambini hanno ancora paura, anche da morti, di poter rivivere quei momenti terribili e di poter perdere di nuovo la loro vita. Le donne cercano di tranquillizzarli, ma anche loro sono straziate dagli stessi inquietanti pensieri. Nessuno in questo giardino potrà trovare pace, finché non arriverà l’ultimo morto di mafia… Loro non sanno se prima o poi finirà questo tormento… Intanto nel giardino arrivano ancora varie personalità importanti, ma tra questi magistrati, sacerdoti, poliziotti, si incontra qualche sconosciuto. Comunque questo non importa… tutti loro sono legati dallo stesso, tremendo destino… Ritrovatisi tutti insieme, le vittime della Mafia cercano un modo per poter rendere più allegro l’ambiente e ognuno si dà da fare. Dopo la festa i morti di Mafia tornano in Sicilia, nei luoghi della loro vita, ma anche della loro morte… Alla fine, ormai stanchi, tornano al giardino. Dopo aver ritrovato questi posti così tristi, ma anche, talvolta, pieni di allegria, le donne, i bambini e gli uomini ritrovano la speranza e attraverso la loro voce cercano di trasferirla a noi che dovremmo essere ancora in grado di combattere questa piaga che avvilisce e spaventa tutto il nostro paese. E’ negli uomini di buona fede e soprattutto in noi ragazzi che coloro che sono morti per questa causa, ripongono le loro speranze in modo che la Mafia possa essere sconfitta. Viviamo in un mondo pieno di violenze, che noi detestiamo e cerchiamo di allontanare. Ciò non accade, però, per la nostra incapacità di credere che questi fenomeni possano terminare. Nel nostro mondo la coscienza delle personalità importanti, non è più guidata dal loro essere interiore, bensì dai bisogni materiali, economici e politici. Forse è stato sempre così, o forse no, ma è importante che nel corso della storia ci siano state persone che siano riuscite a guardare in faccia la realtà e che abbiano fatto di tutto per cercare di migliorarla. Persone come Borsellino e Falcone, dovrebbero essere d’esempio per tutti noi, anche se talvolta possiamo pensare che siano stati sciocchi a morire in questo modo. Secondo me, non è tanto importante conoscere la storia di un organizzazione criminale come la Mafia, ma è importante saperne le linee fondamentali e avere la volontà di combatterla, senza esitare. E’ importantissimo inoltre non avere pregiudizi sugli abitanti delle zone colpite da questo grave fenomeno di criminalità e cercare in tutti i modi di aiutarli, così che possano diffidare dalle “ compagnie sbagliate “…Infatti la Mafia basa il suo potere sull’incomprensione ed è nata dall’incomprensione. Finché il potere sarà in mano a persone incapaci di gestirlo in modo che ne possano beneficiare tutti, le organizzazioni nate per contrastare queste situazioni, come sindacati o partiti politici, continueranno a prosperare e a influenzare la vita di ognuno di noi. Non che combattere per la propria causa sia sbagliato, ma quando si passa all’eccesso tutto degenera. Tutti i movimenti criminali, secondo me, non sono altro che forme di protesta sbagliate ed esagerate. Se continuerà ad esserci un bisogno fondamentale, quale quello dell’acqua o del cibo,x tutti coloro che sono colpiti da questo malessere faranno qualsiasi cosa per ottenere quello che loro manca di primario. Nel sud Italia ancora oggi la povertà è molto diffusa ed è per questo che le associazioni come la Mafia continuano ad esistere; perché sempre più gente disperata cerca salvezza nella delinquenza. Per ora noi ragazzi non possiamo far altro che coltivare questi pensieri per poterli trasmettere ad altri. Troppo spesso al giorno d’oggi la criminalità viene usata come motivo di divertimento e svago: in questo modo nessuno potrà mai capire la gravità di queste cose, ma penserà che siano solo frutto dell’immaginazione di quei pazzi che cercano di eliminarle inutilmente. E’ necessario pertanto sensibilizzarsi nei confronti delle persone colpite da questa tremenda realtà e, soprattutto avere più rispetto per coloro che sono morti o che stanno per morire o che ancora lavorano per migliorare il nostro mondo.
 
- Luca - 3 D
 
Noi ci siamo - n° 2 di Maggio 2005
 
 
 
 
   

 

 

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