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Lettera al Papa
 
 
“Addio PAPA diremmo noi!” Ma addio non è la parola più giusta, quella opportuna sarebbe….. CIAO! UN semplice comune CIAO! Ma pensandoci bene, ARRIVEDERCI è ancora meglio. Ma per un papa così grande così buono, così forte dentro di se, neanche baciandogli la mano, saremmo soddisfatti del nostro gesto di rispetto. A volte pensiamo che fare il PAPA, sia facile, affacciarsi dalla finestra, benedire il mondo intero,e pregare, ma non è così. Chiunque la pensi in questo modo, sbaglia di grosso. WOJTYLA, sulle spalle, aveva un grande incarico, da portare avanti, e lo ha lasciato ancora più grande al nuovo papa . CAROL, è stato molto innovativo, ha difeso i diritti dell’ uomo, ha ricordato alla chiesa la natura, perché è un dono di dio, per cui è dovere amarla nel rispetto di ogni cosa che è stata creata. Oggi noi tutti lo ricordiamo come un papa grande e buono. Ha avuto la forza di affrontare il mondo intero. La sua immagine, oggi ci può sembrare diversa da un simpatico nonno vestito di bianco, che ricordiamo ridere e scherzare con i bambini. nei 27 anni di pontificato, Giovanni Paolo ||, ha continuato a ripetere che nella vita per diventare veri cristiani, bisogna prima diventare uomini veri. Persone che sanno giocare, ma anche prendere le cose sul serio; che sono capaci di imparare dagli altri, anche se non sempre la pensano come loro; gente che magari si sbaglia, ma che sa chiedere scusa. Ogni piccolo movimenti gli costava fatica, ma egli non ha smesso di fare il papa. Ha voluto comunque mostrarsi alla finestra e non per farsi notare, ma per far vedere che anche così si è uomini. Soprattutto Carol ci dice che c’è qualcuno più forte del dolore,della stanchezza e della sofferenza. La festa di Pasqua, ha detto, che è persino più grande della morte. Tanti adulti, vorrebbero che il nostro Wojtyla, continuasse ancora ad insegnare a tutti cosa vuol dire diventare grandi. Egli ci ha fatto capire che mettersi davanti a Dio, è il solo modo per migliorare il mondo. Era molto ironico, la prima volta, come tutti ricorderete, disse: se parlo male l’italiano voi mi “corriggirete”. Personalmente la morte del Santo Padre mi ha addolorato molto,ed ora ho il rammarico di essermi accorta della sua grandezza solo dopo la sua morte.
 
 
Noi ci siamo - n° 2 di Maggio 2005
 
 
 
 
   

 

 

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