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Tommy
Una storia che ci fa pensare
 
 

10/05/06 - ore 16:09 Bambino ucciso: riesame Bologna, fu Alessi killer di Tommy

BOLOGNA: Fu Mario Alessi, senza il concorso di Salvatore Raimondi,ad uccidere il piccolo Tommaso Onori, il bambino di 18 mesi rapito alle porte di Parma il 2 marzo e trovato senza vita dopo un mese: è quanto sostiene l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Bologna, che ha infatti lasciato al solo manovale siciliano l’imputazione del terzo comma dell’articolo 630, cioè l’aver “cagionato la morte del sequestrato” (pena prevista: ergastolo). Dei tre sequestratori – c’è anche Antonella Conserva, compagna di Alessi – l’unico ad aver avuto una pronuncia “parzialmente favorevole” dai giudici del Riesame è Raimondi: per lui viene infatti esclusa l’aggravante del terzo comma, ovvero “morte” del sequestrato “quale conseguenza non voluta dal reo”. Stessa aggravante contestata a Conserva. «Significa che i giudici hanno creduto alla nostra versione» ha commentato l’avv. Franca Uggeri, legale di Raimondi. Secondo la ricostruzione sostenuta dal difensore di Raimondi, la sera del sequestro lo stesso Alessi ad allontanare il giovane da Via del Traglione, a pochi chilometri dal luogo del rapimento, in attesa che arrivasse Antonella Conserva con l’auto. Raimondi – sempre secondo la sua versione – si allontanò con lo scooter di Alessi e non fu presente all’uccisione del piccolo Tommy, poi sepolto a poca distanza dal fiume Enza. Per questo motivo i giudici del Riesame Hanno disposto “la formale scarcerazione dell’indagato”, limitatamente
all’accusa di omicidio: Raimondi, comunque, resta in carcere, come gli altri due complici, per l’accusa del sequestro di Tommaso, con l’aggravante della sua morte come “conseguenza non voluta”.
A Villa Sora il fatto ha colpito tutti quanti, uno per uno. Tutti hanno incominciato a chiedersi: «Perchè fare questo, a quale scopo?»
Dopo questo accaduto ti convinci che c’è molta gente crudele a questo mondo.
Non solo il caso di Tommaso, ma troviamo anche il caso della piccola Denise che ancora non è venuto alla luce.
Quando queste cose succedono, ognuno di noi si mette a riflettere e la cosa che più impressiona è che i bambini sono gli esseri più innocenti della terra e perciò perché rendersela proprio con chi meno se lo merita.
Sapete e come quando due genitori si separano la persona che più soffre è il bambino.
La vita è ingiusta e questo lo sanno tutti perciò bisogna convincersi che l’unica soluzione è DIO e che chi non è con lui può star certo che il cammino sarà doppiamente difficile.

 
- Gianmarco Ferrari
 
Voci di corridoio - n° 2 di Maggio 2006
 
 
 
 
   

 

 

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