Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

SAGGIaMente

la riscossa di Emerson

«Vi è nell'anima dell'uomo la persuasione che egli è qui per una causa, che fu posto quaggiù dal Creatore per compiere l'opera a cui esso lo ispira, e che quindi egli è superiore a ogni antagonista che potrebbe mettersi in combutta contro di lui.»
Parola di Ralph Waldo Emerson. Lo scriveva nel bellissimo saggio sul "Coraggio" contenuto nel volume Society and Solitude (1870), uno degli ultimi che pubblicò. Personalmente mi ricorda un motto latino derivato dall'Epistola ai Romani di San Paolo: Si Deus pro nobis, quis contra nos? In buona sostanza, Emerson ha proclamato questa idea per tutta la vita, sia dalle pagine dei suoi libri che dal podio del conferenziere. Un'idea che non nasceva nell'algido regno della creazione intellettuale, né proveniva dal tiepido limbo del prestito accademico, ma era l'ardente irradiazione della propria quotidiana esperienza dell'anima e della sua complice unione con la fonte divina. Per questo è sopravvissuta. E per questo desta ancora interesse.
Un interesse, bisogna dire, che si è risvegliato particolarmente in Italia negli ultimi tempi. Il letargo è durato fino all'anno del bicentenario del filosofo americano, nato a Boston nel 1803 e morto a Concord nel 1882. Risale infatti al 2003 l'uscita di due titoli, presso l'editore Ibis di Como, che hanno dato il via a una serie di pubblicazioni di e su Emerson che si stanno dimostrando sempre più valide e interessanti. L'anno successivo Beniamino Soressi, giovane ricercatore universitario e valente traduttore, dà alle stampe la sua tesi sul pensiero filosofico di Emerson: Ralph Waldo Emerson. Il pensiero e la solitudine (Armando). Nel 2005 è il mio turno con la curatela del volume Diventa chi sei (Donzelli), in cui ho voluto ri-unire, come in un vademecum, tre saggi essenziali di Emerson: "Fiducia in se stessi", "Compensazione", "Leggi spirituali" [il libro è disponibile nelle nostre biblioteche, ndr]. Nel 2006 sboccia un autentico florilegio emersoniano nella nostra lingua. Con Lo studioso americano e altri saggi (B.A. Graphis), Vito Amoruso - il quale negli Anni '60 ebbe il merito di tradurre per la prima volta in italiano una ricca selezione dai diari di Emerson - ripesca quattro scritti già noti mettendo in luce la «forma rapsodica» del saggismo di Emerson: quella sua voce che è sempre chiamata a esprimere un transito, un passaggio, un cambiamento, dove risiede la vera forza dell'uomo e dove si svela il suo carattere. E La sfida del carattere. Nietzsche lettore di Emerson (Editori Riuniti) è una vera rivelazione del 2006, di cui è autrice Benedetta Zavatta, un'altra giovane ricercatrice e traduttrice «con i numeri». Con questo studio appassionato quanto rigoroso - e, a mio avviso, destinato a diventare un testo di riferimento in lingua italiana (esemplare il capitolo "Il cerchio della necessità") - l'autrice dimostra come l'«amicizia stellare» tra Nietzsche e il saggista americano, durata oltre venticinque anni, investa gli assi portanti della filosofia nietzscheana e ne scandisca le tappe fondamentali, mostrando in tutta la sua ampiezza una relazione la cui importanza è stata per lungo tempo sottaciuta; al tempo stesso, la lettura nietzscheana aiuta a scoprire un lato inedito di Emerson, scettico e pragmatista, arricchendo il volto «eroico» della sua filosofia e liberandola dallo stereotipo di un superficiale ottimismo.
Beniamino Soressi torna a occuparsi di Emerson curando Realizzare la vita. Saggi da Society and Solitude (Il Prato), che contiene quattro saggi inediti in italiano e quattro ritradotti dopo quasi un secolo, tra cui, appunto, "Coraggio". La questione che questa raccolta vuole sollevare riguarda da vicino il nostro quotidiano, ed è: come realizzare la vita, sia affermandola nelle azioni e nelle concezioni, sia apprezzandone la pienezza nelle percezioni? Si inizi col leggere il saggio sul "Successo"...
Sul finire del 2007 Soressi cambia casa editrice ma non l'oggetto del suo interesse; per i tipi di Moretti&Vitali, cura Essere poeta, contenente due saggi di Emerson mai tradotti in italiano - "Poesia e immaginazione" e "Ispirazione" - più il celebre saggio "Il poeta". "Poesia e immaginazione" è uno dei pezzi più brillanti dell'ultimo Emerson, in cui definisce la sua poetica e approfondisce il concetto di poesia studiando da dove essa scaturisce. Con "Ispirazione", invece, riflette sull'origine del poetare ed offre persino un decalogo di consigli pratici («La salute è la prima musa»... ).
Infine è di questi mesi l'uscita di un delizioso volumetto, a cura di Nadia Urbinati, in cui sono raccolti sei saggi provenienti da opere diverse di Emerson, e quindi risalenti anche ad epoche diverse, che hanno in comune il desiderio di mostrare e far cogliere il delicato equilibrio che Emerson ha sempre di più stabilito tra istanze sociali e fiducia in se stessi, tra il bisogno di comunicare e condividere e l'esigenza di isolamento e concentrazione. Società e solitudine, questo il titolo del libro pubblicato da Diabasis, nasce in seno a una nuova collana - La Ginestra - che si propone di raccogliere i classici dell'«individualismo solidale», per (di)mostrare che l'autentico individualismo non significa affatto "egoismo" ma l'esatto contrario, e che la coesione della società non confligge ma va di pari passo con la cura di sé di individui emancipati, ovvero più consapevoli. Emerson pone tutto ciò su uno sfondo metafisico dove è preminente l'idea neoplatonica di una "Superanima" (altro celebre saggio-manifesto presente nel libro) in cui l'essere particolare di ogni uomo è contenuto e reso tutt'uno con gli altri.
Mi piace concludere questa breve rassegna citando proprio dal saggio che dà il titolo a questo libro, "Società e solitudine", in cui Emerson, ormai anziano, risolve così il conflitto esistenziale che forse più di tutti, e da sempre, agita l'animo umano:
«La solitudine è impraticabile e la socialità è fatale. Dobbiamo tenere la testa nell'una e le mani nell'altra. La condizione per riuscirci è conservare la nostra indipendenza senza perdere la simpatia».
Essere, appunto, solidalmente individualisti.

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Self Reliance. La fiducia in se stessi
A cura di Marco Sioli
Ibis, Como 2003

Dalla Sicilia alle Alpi
A cura di Marco Sioli
Ibis, Como 2003

Diventa chi sei. Fiducia in se stessi, Compensazione, Leggi spirituali
A cura di Stefano Paolucci
Donzelli, Roma 2005

Lo studioso americano e altri saggi
A cura di Vito Amoruso
B.A. Graphis, Bari 2006

Realizzare la vita. Saggi da Society and Solitude
A cura di Beniamino Soressi
Il Prato, Padova 2006

Essere poeta
A cura di Beniamino Soressi
Moretti&Vitali, Bergamo 2007

Società e solitudine
A cura di Nadia Urbinati
Diabasis, Reggio Emilia 2008

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 71 maggio 2008