RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

Capitani della spiaggia

L'infanzia è il futuro dell'umanità. Chi può essere così folle da distruggere il proprio futuro? eppure contro l'infanzia, in numerosi paesi del mondo, vengono continuamente attuati comportamenti delittuosi ed irresponsabili : una umanità cieca ed ottusa pone così in serio pericolo il suo futuro.
Una delle forme più odiose di questo comportamento suicida è l'abbandono in cui vengono lasciati vivere centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze ai margini delle Metropoli ; l' abbandono affida questi esseri fragili ad ogni tipo di sfruttamento , li costringe a comportamenti delinquenziali , crea comodi alibi alla società "normale" per ritorsioni violente nei loro confronti. E' il fenomeno cosiddetto dei ragazzi di strada . Dei ragazzi di strada, della loro vita senza diritti, dei loro sogni, dei loro bisogni, delle loro passioni racconta in modo magistrale Jorge Amado in uno dei suoi romanzi giovanili Capitani di spiaggia. E' una storia a volte violenta come è violenta la vita dei protagonisti, a volte lirica nella levità delle emozioni che sa suscitare, mai melensa , mai chiede pietà semmai simpatia e partecipazione per queste vite spezzate. Non tutta la storia è buia: in fondo al tunnel della disperazione Amado lascia intravedere la luce della speranza che per alcuni di loro si avvera in una vita umana e dignitosa.
Capitani della spiaggia è un libro che avvince e fa riflettere: una incomparabile alternativa ad una noiosa serata televisiva.

Jorge Amado

Garzanti

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 0 marzo 2001