RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

Alunno a vita

Lopez, Massimo
Sperling&Kupfer, 2001


Lopez ha scritto questo libro pensando, d'accordo con Eduardo De Filippo, che gli esami non finiscono mai. Per l'autore, che va oltre, è proprio la scuola a non finire mai. Molti certamente ricordano le interrogazioni di qualche insegnante terribile oppure sognano ancora l'esame di maturità. L'attore, armato di un estro umoristico, riversa qui la sua esperienza molto personale: durante la vita, per motivi familiari, dovette cambiare spesso città e quindi scuola, formandosi un'idea veramente speciale delle strane signore coperte da un lenzuolo nero che pretendevano di essere chiamate madri, o di quelle figure malvagie corredate di bacchette che si definivano maestri...gli stava nascendo il sospetto che quegli edifici nascondessero qualcosa di losco. Per fortuna, superato l'iniziale timore angoscioso, non solo riesce a sopravvivere a quelle dure prove (nonostante il rendimento discontinuo), ma avrà modo di carpire dagli altri gesti e comportamenti utili alla sua carriera futura.
Racconta che il primo giorno di scuola la mamma gli mise addosso un abito nero chiamato grembiule, gli allacciò un colletto bianco sul quale aveva applicato un fiocco azzurro, e lui le domandò se quella era una maschera di Carnevale. Infatti, durante la festa, chi non vede persone travestite in questo modo? Leggendo questo libro si torna bambini divertendosi insieme all'autore.

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 18 febbraio 2003