Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca di Trimalcione

Libri in cucina

Bistecca del Botta


Una rubrica dedicata a scoprire l'arte culinaria raccontata dagli scrittori. Invitiamo i lettori a suggerire altre pietanze...letterarie

...Arrivarono le penne con gli asparagi, e Bordelli scoprì di avere una gran fame.
"Buona" disse.
"La bistecca di maiale gliela faccio come mi ha insegnato mio padre... latte, pomodoro e semi di finocchio."
"A sentirla raccontare fa un po'effetto."
"Aspetti di mangiarla, poi mi dice." Il Botta tornò ai fornelli, aveva l'aria di divertirsi un sacco. Ogni tanto si avvicinava al commissario e bisbigliando gli raccontava della Grecia. Era andato laggiù per dare una mano a un amico greco che aveva conosciuto in galera una decina di anni prima, a Salonicco. Doveva aiutarlo a vendere dei finti reperti archeologici a certi ricconi tedeschi, e il Botta era un mago a trasformare in oggetti antichi monete false e vasetti fatti in casa. Avevano lavorato una settimana in uno scantinato di Atene, sotto la guida del Botta, poi erano andati insieme al Pireo a far felici i collezionisti tedeschi. Era andato tutto bene. I crucchi avevano pagato una fortuna per una manciata di ninnoli fasulli, e al Botta era toccato il trenta per cento. Si era nascosto i soldi nelle mutande e aveva passato la dogana senza problemi. Dopo quell'affare poteva starsene tranquillo per un bel pezzo e magari dedicarsi alla cucina.
"E racconti queste cose a un poliziotto..." fece Bordelli.
"Doveva vedere la gioia negli occhi di quei tedeschi, commissario...sembravano bambini. Mi sono sentito un benefattore" disse il Botta, fingendosi serio.
"Be', se la metti così non dico più nulla... E poi in fondo erano tedeschi."
"Appunto" disse il Botta, e andò a mettere un bel po' di cipolla tritata in una padella.
Arrivò la bistecca di maiale insieme a una ventata d'aroma di finocchio. Aveva un aspetto insolito, era affogata in una salsa rosa piuttosto liquida. Con una certa diffidenza Bordelli ne tagliò un angolino per assaggiare.
"Non ha detto che si fidava, commissario?"
"Sì, però..." fece Bordelli senza sapere cosa dire. Mise in bocca quella cosa strana, e ancora prima di inghiottire cercò gli occhi del Botta.
"Cazzo che buona" disse.
"Mai fidarsi delle apparenze, commissario... vale per le bistecche e anche per le persone."
"Mi raccomando, lascia la ricetta a Totò."

Ingredienti e procedimento:

Metti le bistecche di maiale (meglio se non troppo alte) in una padella con un po' d'acqua e falle cuocere bene da tutti e due i lati, finché l'acqua non è evaporata quasi del tutto. Aggiungi un bicchiere di salsa di pomodoro e rigira più volte le bistecche. Poi aggiungi un bicchiere di latte e una manciata di semi di finocchio, e quando la salsa comincia a bollire abbassa il fuoco e fai ritirare il liquido senza coperchio, fino a che la salsa non diventa densa al punto giusto. Poi togli la padella dal fornello, coprila con un coperchio e lasciala in pace per un paio di minuti.
Tratto da: Marco Vichi, Una brutta faccenda: un'indagine del commissario Bordelli, Guanda, 2003.