RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

Madre del riso

Rani Manicka
Mondadori, 2003

Lakshmi vive gioiosamente nell'isola di Ceylon. Svanisce la sua spensieratezza quando viene data in sposa ad un uomo molto più anziano e sgradevole nell'aspetto che la conduce a vivere in Malesia. E' da lei che discende una stirpe di figli e di nipoti i cui destini si intrecciano con i suoi e di cui è spesso arbitra. Queste vicende di vita danno luogo al racconto di un interessantissimo libro. Il fulcro è lei, madre del riso, donna coraggiosa, che non si da mai per vinta, inflessibile nel dolore che rasenta il parossismo, come amorosissima nei suoi affetti. E' da sola che, tra mille difficoltà, costruisce un mondo per la sua famiglia, perché il suo scopo è la felicità dei figli e dei nipoti, cosa che non sempre accade, perché la vita è imprevedibile e misteriosamente oscura. La madre del riso è una donna eroica che sa di sapore antico, ma nello stesso tempo è di una modernità che si palesa nelle sue idee, nei suoi sentimenti, nel donarsi tutta per la realizzazione dei suoi ideali. Ama la famiglia, soffre con essa, gioisce con essa sempre vigile e attenta ad ogni cambiamento di umore ad un'espressione stizzosa, ad una felicità nascosta manipolando vite in un ambiente di magia e superstizione, di forza e coraggio, di crudeltà e amore, di passioni violente e distruttive. Tanti sentimenti fanno del libro un qualcosa che affascina e avvince e che alla fine regala un fiume di speranza.

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 30 marzo 2004