RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Società

Donna … libera tutti

Riflessioni sull'8 marzo

Donna ...libera tutti è il titolo che, parafrasando il noto gioco per bambini, il Comune di Genzano ha dato ad una serie di iniziative realizzate in occasione della giornata dell'8 marzo, e mai suggestione è stata per me più adeguata a fotografare il vivere dei nostri tempi. Personalmente infatti mi infastidisce sentir parlare di festa della donna e di comitive di giovani e non, che affollano nottetempo locali, ristoranti , pizzerie con menù ad hoc per l'8 marzo, e tale disagio si associa a quanto sono andata elaborando negli anni rispetto al ruolo e ai cambiamenti che la mutata coscienza femminile può, e secondo me deve, apportare nella nostra società. Credo infatti che le donne (perlomeno le donne che come me hanno vissuto gli anni della rivoluzione femminista) non siano certo interessate alle cosiddette quote elettorali garantite, quasi che fossimo una specie in via d'estinzione da salvare, o alla concessione magnanima di fare le stesse cose degli uomini; no, credo che il nodo importante sia piuttosto quello di impregnare, contaminare della sensibilità e dei valori ritenuti esclusivo appannaggio delle donne, tutta la società civile. Sono i valori dell'accoglienza, della comprensione senza giudizi,della tolleranza, della mediazione e dell'ascolto tra generazioni e tra culture, della pace e della parola prima che della guerra e delle armi...e potrei continuare all'infinito, della cui "contaminazione" potrebbero giovarsi tutti.
Se veramente fossero questi i fondamenti delle nostre città e delle nostre relazioni allora davvero non solo le donne sarebbero "liberate", ma tutti lo saremmo, tutti saremmo più "persona", intesa nella complessità e globalità dell'essere uomo - donna, tutti saremmo più liberi di esprimere quanto c'è in ciascuna/o di noi di femminile/maschile,e potremmo giocare insieme a "donna ... libera tutti!"

Per la rubrica Società - Numero 31 aprile 2004