RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Eventi

Gallina vecchia fa buon brodo

Curiosando tra gli stand della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna

Girando tra i variopinti scaffali della 41° edizione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna non si può che concordare con la saggezza popolare e con la filosofia dei buoni antichi proverbi: le scelte di qualità di storiche case editrici e/o di autori di livello sono sempre quelle vincenti e riproposte con nuove vesti editoriali ottengono successo e apprezzamento sincero.
E' quanto accade alla Fiera con la splendida casa editrice Emme che vede ripubblicati con l'imprinting di Babalibri alcuni dei suoi titoli più belli come L'uovo e la gallina, Piccolo blu e piccolo giallo o Nel paese dei mostri selvaggi, libri di sole immagini più e più volte prestati e utilizzati da diverse generazioni di piccoli utenti della biblioteca di Lanuvio che può vantare di possedere l'edizione del 1981 de Nel paese dei mostri selvaggi della Emme sciupata e consumata accanto a quella più nuova e sfavillante di Babalibri del 1999..... E' questo il leit motiv che ho ritrovato in vari aspetti della fiera, forse anche per ragioni autobiografiche - sono infatti vent'anni che visito i prestigiosi padiglioni e che mi occupo di letteratura per ragazzi - e che ho ritrovato nelle scelte di una casa editrice compagna di viaggio, Le Nuove Edizioni Romane, che propone una nuova collana di versioni teatrali di racconti D.O.C. come Narco degli Alidosi (1987 ) di Roberto Piumini che, con qualche capello bianco in più e davanti ad una platea di attente ed esilarate insegnanti, interpreta il cavaliere dall'alito pestilenziale in duetto con una scoppiettante Gabriella Armando.
Qualità, scelte controcorrente coraggiose, determinazione e rifiuto di omologarsi a quelle imposte dal mercato, sono le parole d'ordine che sento aleggiare tra i libri e le novità e che leggo sulle bocche e tra le rughe di piccoli/grandi scrittori, case editrici "minori", illustratrici, bibliotecarie accomunati con me in un linguaggio appassionato sui libri, la lettura, i bambini, i loro desideri....e ironia della sorte, sono queste le qualità che vengono anche maggiormente apprezzate dalle nuove e giovani leve di operatori che girano forse per la prima volta tra gli affollati stand di Docet
Dall'anno scorso infatti la Fiera si è sdoppiata: da una parte quella internazionale con oltre mille espositori di tutto il mondo riservata agli operatori del settore, dall'altra Docet mostra - mercato dell'editoria italiana rivolta al mondo della scuola e ad esso riservata quasi a voler proteggere da contaminazioni sgradite la Fiera , quella vera!
Ma al di la della polemica, la novità di Docet può essere anche letta in positivo, come un ritorno alle origini, agli intenti del suo ideatore Bruno Ciari, fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa, che, nel lontano 1963, voleva creare uno spazio di incontro tra i bambini, i ragazzi e i libri in un periodo in cui non esistevano biblioteche di pubblica lettura né librerie specializzate, né tanto meno paradossalmente libri per ragazzi, se si escludono i cosiddetti classici. E allora ben venga questa scissione se possiamo vedere finalmente girare tra gli stand di Bologna bambini curiosi e famelici piccoli lettori, accompagnati da genitori e insegnanti, a dispetto delle statistiche più pessimistiche sulla non-lettura e sullo strapotere dei video e a conferma degli obiettivi e degli intenti di Bruno Ciari. E ben vengano anche tutte le numerose e affollatissime tavole rotonde, presentazioni con gli autori, atelier con scrittori e illustratori, convegni di cui rigurgitavano i padiglioni di Docet in una fantasmagorica overdose di proposte diversificate!
Forse, a mio avviso, bisognerà equilibrare maggiormente i due spazi della Fiera ed evitare di vedere deserti i gloriosi viali che in passato ospitavano gli espositori italiani e stranieri, bisognerà aggiustare il tiro, ma si sa che, se c'è un principio ispiratore corretto, è sempre possibile e doveroso migliorare e sarà bello anche sapere cosa ne pensano gli insegnanti, che impatto hanno avuto coloro che per la prima volta hanno girovagato tra i padiglioni "riservati" alla scuola e quali sono i libri, gli editori, le collane che più li hanno colpiti. Da vecchia e curiosa bibliotecaria mi piacerebbe proprio saperlo e allora do appuntamento a tutti i curiosi come me, insegnanti, genitori, bibliotecari, operatori , animatori, a Genzano, sede del Consorzio SBCR, il 28 maggio alle ore 17 per parlare di libri, delle novità viste alla Fiera di Bologna, dei nuovi panorami che si aprono per la lettura: vi aspetto numerosi!!