RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Primo piano

Europa… Europa rispondi!

L'urgente richiamo a una forte condivisione di solidarietà

Unione

I leader dell'Unione Europea a marzo hanno ripreso i colloqui sulla Costituzione UE e hanno fissato una data di limite a giugno per un accordo.
Dopo l'attentato di Madrid i capi di Stato e di governo della UE hanno invocato un principio di solidarietà che preveda l'assistenza reciproca in caso di attentati terroristici, mettendo in risalto uno dei temi della futura Costituzione
I negoziati della prima Costituzione dell'UE, che si allargherà dal primo maggio da 15 a 25 Paesi, si sono interrotti infatti lo scorso dicembre su una controversia sui poteri di voto degli Stati membri.
"Le bombe di Madrid - ha dichiarato Bertie Ahem, primo ministro irlandese in una lettera ai suoi colleghi - sono state un gelido avvertimento che la minaccia rappresentata dal terrorismo ci tocca tutti e chiede una risposta comune europea."
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita di stato nella Repubblica di Estonia, ribadendo il ruolo dell'ONU nella questione irachena ha parlato di lotta al terrorismo e di Costituzione UE.
"Sarebbe un atto di grave irresponsabilità se - ha detto il Presidente - di fronte ai problemi che incombono sull'Europa, non riuscissimo a risolvere al più presto i pochi punti ancora aperti nel negoziato costituzionale. Il Consiglio Europeo si è impegnato all'unanimità, nella riunione di un mese fa, a concludere la trattativa entro il prossimo mese di giugno.
La complessità della situazione internazionale sollecita ad anticipare, in attesa dell'entrata in vigore del nuovo assetto istituzionale, la messa in opera di una politica estera comune...Anche la forza economica e quella militare dell'Europa sono necessarie, non come fattore di contrapposizione, ma come elemento stabilizzante, insieme ai partners atlantici, della Comunità internazionale....I nuovi Stati membri non aderiscono né ad una zona di libero scambio, né ad una alleanza tra stati di tipo tradizionale, bensì ad un progetto politico senza precedenti, basato su una forte condivisione di solidarietà...L'Europa a 25 potrà sviluppare azioni incisive solo in un quadro istituzionale rafforzato, che le garantisca pienezza di poteri, più agevoli procedure istituzionali, credibilità ed autorevolezza sulla scena internazionale.
L'approvazione della Costituzione, entro il mese di giugno, secondo l'impegno unanime del Consiglio Europeo di marzo, sarà il segnale ai cittadini che l'Unione intende proseguire sulla strada di una rinnovata coesione e di forte volontà unitaria....La coesione europea è essenziale anche per rafforzare la capacità di agire dell'ONU."
Il Ministro Frattini parlando a Washinghton ha detto "Il nostro auspicio è che entro la fine di maggio possa essere definitivamente approvata una nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che l'Italia ritiene indispensabile.
Si infittiscono le dichiarazioni di Capi di Stato e di governo, ministri degli esteri e uomini politici in cui scadenze ravvicinate, tutte indicate tra il mese di maggio e di giugno, vengono sollecitate, auspicate, messe in cantiere per interventi e risoluzioni che aprano la strada per uscire dalla drammatica situazione internazionale, determinata dal terrorismo mondiale e dalla guerra in Iraq. L'Europa come soggetto politico è sollecitata a svolgere la sua parte, per molti ritenuta decisiva, nel rafforzamento del potere dell'ONU chiamato ad intervenire per la soluzione della crisi irachena.
Il 12 giugno l'Europa intera è chiamata a rinnovare il suo Consiglio e la naturale dialettica politica aperta dal prossimo scontro elettorale si colora delle tinte drammatiche della guerra. Gli eventi che si susseguono portano in primo piano una situazione in continuo movimento, la cui lettura da parte dei governi o delle forze politiche non sempre è esente da esigenze elettorali. Il potere esercitato dai media nel determinare le scelte dei singoli sappiamo essere enorme, e sappiamo che sul suo giusto equilibrio si gioca oggi l'esistenza di società realmente democratiche.
Chi come noi opera dentro le biblioteche, per definizione ritenute servizi di informazione e comunicazione, sente il dovere di offrire, come in altre occasioni è stato già fatto, un piccolo supporto alla formazione delle idee e della coscienza critica di ognuno.
Le biblioteche dei Castelli Romani hanno allestito sui temi dell'Europa oggi emergenti un piccolo scaffale che espone quanto è stato raccolto negli ultimi tempi a tale proposito. Lo scaffale vuole offrire un'occasione di riflessione individuale o di gruppo fuori dalle amplificazioni mediatiche.
I libri pensiamo sono quel valore aggiunto che fa la differenza, che non esaurisce la formazione e la conoscenza, ma che ne è l'indispensabile alimento.
Non permettete che vi sottraggano i libri
Ci sarà sempre chi li leggerà al posto vostro.
Non prestate ascolto all'illusione di una conoscenza senza fatica.
Ci sarà sempre chi affronterà questa fatica per meglio controllarvi.
Non vi rassegnate a mandar giù una "cultura - omogeneizzato"
Ci sarà sempre chi avrà denti buoni per masticare la cultura vera.
Non accontentatevi del piacere breve e superficiale di un consumo affrettato.
Ci sarà sempre chi saprà coltivare il piacere del testo e disprezzerà la vostra ignoranza.

Non rinunciate a pensare,a domandare,a guardare il mondo con altri occhi.
Non rinunciate ai libri. Sono un vostro diritto.

Per la rubrica Primo piano - Numero 32 maggio 2004