RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cinema

Aspettando Malick… le novità dell’autunno sul grande schermo

La pellicola più attesa della stagione è per noi senza dubbio The New World (in Italia a dicembre), quarto film in 32 anni di attività del leggendario Terrence Malick, enigmatico autore di straordinari capolavori come La rabbia giovane (1973), I giorni del cielo (1978) e La sottile linea rossa (1998). Ambientato nell’America del 1600, il film narra lo scontro tra due culture, quella degli indiani d'America e dei coloni inglesi, attraverso la storia d’amore tra la nativa Pocahontas e un soldato dell'esercito britannico. Atmosfere sospese, magico lirismo, riflessioni filosofiche, forza visionaria e poetica è ciò che ci aspettiamo dal grande maestro americano.
Trepidante attesa anche per il cinema asiatico, che negli ultimi anni ha scosso pubblico e critica occidentali dimostrando eclettismo, vitalità ed una inesauribile capacità di rinnovamento linguistico, che in questo momento non trova forse confronti in nessun’ altra cinematografia. Dalla Corea del Sud arriva Lady Vendetta (in concorso a Venezia), terzo e ultimo capitolo della sconvolgente trilogia sulla vendetta firmata dal coreano Park Chan-wook (Old Boy); sempre coreano è L’arco di Kim Ki-duk (in sala l’11 novembre), poetico e dolente triangolo amoroso immerso nelle atmosfere metafisiche che hanno reso celebre il cinema del regista asiatico (Primavera, estate, autunno, inverno, Ferro3); da Hong Kong segnaliamo poi l’incandescente cappa e spada Seven Swords di Tsui Hark che aprirà, fuori concorso, la 62° Mostra del Cinema.
Tra i kolossal hollywoodiani, il film dell’anno è senza dubbio King Kong di Peter Jackson (Il signore degli anelli), remake miliardario di un cult degli anni ’30 (al cinema dal 16 dicembre). Per quanto riguarda i grandi divi, Nicole Kidman è l’interprete di Vita da strega, remake di una celebre sit-com degli anni ’60, e del thriller politico di Sidney Pollack The Interpreter. Russel Crowe è un pugile in Cinderella Man (in uscita il 9 settembre) di Ron Howard (A Beautiful Mind), dramma a lieto fine ispirato alla vita del campione statunitense Jim Braddock, sullo sfondo dell’America della Grande Depressione. Johnny Depp veste i panni del misterioso Winny Wonk ne La fabbrica di cioccolato di Tim Burton (uscita il 23 settembre), favola crudele e visionaria dal romanzo di Roald Dahl. Infine la supercoppia sexy più chiacchierata del momento, Brad Pitt e Angelina Jolie, saranno marito e moglie in crisi nella commedia nera Mr e Mrs Smith.
Diverse le pellicole interessanti presentate in concorso a Venezia, a cominciare da Mary, ultimo e già controverso lavoro di Abel Ferrara, che ci esorta a riflettere sulla fede e sulla religione con un film nel film che affronta il rapporto tra Gesù e Maria Maddalena. In laguna si potrà vedere in anteprima anche I fratelli Grimm dell’eccentrico e visionario Terry Gilliam (Brazil), con la bellissima Monica Bellucci nel ruolo di strega cattiva. George Clooney, smessi i panni di divo hollywoodiano e indossati gli abiti del regista coraggioso e sperimentale, presenta al Lido Good Night, and Good Luck, ispirato, come il precedente Confessioni di una mente pericolosa, a personaggi e fatti realmente accaduti.
E gli italiani? A Venezia ci saranno Pupi Avati (La seconda notte di nozze, con Neri Marcorè e Katia Ricciarelli), Cristina Comencini (La bestia nel cuore tratto dall’omonimo romanzo), Roberto Faenza (I giorni dell’abbandono, con Margherita Buy e Luca Zingaretti), anche se l’autore più atteso della stagione è certamente Roberto Benigni che, dopo il parziale insuccesso di Pinocchio, ritorna con La tigre e la neve (nelle sale dal 14 ottobre) alle atmosfere di La vita è bella con una poetica storia d’amore che porterà i protagonisti (insieme a Roberto c’è l’inseparabile moglie Nicoletta Braschi) fino in Iraq. Segnaliamo, oltre al furbissimo Melissa P., tratto dal bestseller autobiografico Cento colpi spazzola prima di andare a dormire, La guerra di Mario, nuovo film di Antonio Capuano (Pianese Nunzio, Luna rossa), diseguale ma talentuoso regista napoletano, che racconta una storia aspra e turbolenta incentrata sull’affidamento di un bambino difficile.
Il cinema europeo d’autore fa scendere in campo l’austriaco Michael Haneke (La pianista) con Caché, una storia inquietante e angosciosa interpretata da Juliette Binoche e Daniel Auteuil; il francese Laurent Cantet (Risorse umane, A tempo pieno) che nel nuovo film Vers le sud (in concorso a Venezia) continua l’analisi fredda e impietosa delle contraddizioni della società occidentale; il russo Aleksandr Sokurov che, dopo Hitler (Moloch) e Lenin (Taurus), conclude la trilogia dedicata ai grandi dittatori del XX secolo con Il sole, straordinario ritratto dell’imperatore Hirohito nei giorni che precedettero la resa del Giappone. Il 28 ottobre esce Manderlay di Lars von Trier, seconda parte della trilogia brecthiana incominciata con Dogville, con Bryce Dallas Howard (The Village) al posto di Nicole Kidman. Molto atteso si annuncia l’Oliver Twist (21 ottobre) di Roman Polanski, girato a Praga, dove è stata ricostruita con precisione certosina la Londra del XIX secolo. Carrellando velocemente segnaliamo anche L’enfant, il film dei fratelli Dardenne (quelli di Rosetta) trionfatore a Cannes 2005; Broken Flowers di Jim Jarmush; Match Point, ultimo lavoro di Woody Allen in trasferta londinese con la bella e brava Scarlett Johansson; La marcia dell’imperatore, nuovo documentario di Luc Jaquet (Il popolo migratore), alle prese questa volta con la lunga migrazione dei pinguini imperatore attraverso l'Antartide. Da non perdere, inoltre, Non bussare alla mia porta di Wim Wenders, road movie crepuscolare e malinconico tra le badlands americane e A History of Violence di David Cronenberg, thriller dalle atmosfere perverse e inquietanti sul tema del doppio.
Concludiamo con le novità per i più piccoli. Innanzitutto il quarto capitolo della saga di Harry Potter (il 18 novembre esce Harry Potter e il calice di fuoco), firmato dall’ottimo regista inglese Mike Newell (Mona Lisa Smile, Donnie Brasco). Tra i cartoni Madagascar (dal 2 settembre) sembra destinato abissare il clamoroso successo di Shrek 2. Si narrano le avventure di una strampalata compagnia composta da zebra, leone, giraffa e ippopotama, catapultata da un comodo zoo newyorkese nella selvaggia giungla africana. Il nuovo 3D della DreamWorks se la dovrà vedere, tra gli altri, con la favola Disney Chicken Little e con i raffinatissimi cartoni d’autore del nipponico Miyazaki (Il castello errante di Howl) e del belga Ocelot (Kiriku e gli animali selvaggi) che siamo certi non mancheranno di sorprendere e affascinare il pubblico di ogni età.
Buona visione!!!
Per la rubrica Cinema - Numero 45 settembre 2005