Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cibo per la mente

Appena il tempo di andar via

Eravamo lì a rubare qualche ora alla frenesia del mondo. Non sentivo più neanche l'orologio, si era fermato finalmente. Certe persone, insieme, riescono a fermare il tempo ogni tanto.
La sua è un'opera davvero singolare, piena di spunti e riflessioni. La prima sensazione è quella di essere condotti in un universo parallelo tra realtà e mistero, con la vita a fare da sfondo. Quella vita spesso piena di sorprese e di coincidenze , ma anche di significati nascosti.

L'attenzione al dettaglio è una costante di tutto il libro, i personaggi sono profondamente delineati anche sul fronte psicologico, e l' impianto narrativo è intricato e stupefacente con un occhio a Kafka e alle assurdità della vita.
E' un'opera in cui normale e paranormale si fondono con armonia senza alcuna dissonanza grazie ad uno stile leggero dell'autore, fluido e al tempo stesso deciso e d'impatto. E' lo stile di Fabio Morìci che fa sì che elementi, apparentemente distanti tra loro, si sposino in modo naturale e spontaneo. Potrebbe essere un esercizio di enigmistica o l'unire dei puntini apparentemente sconnessi tra loro, che alla fine diventano una forma chiara, evidente.

Nulla è mai dato per scontato in questa storia. Fino all'ultima pagina, è difficile intuire come andranno le cose.
La voce narrante è quella di Seth, fulcro di tutta la narrazione ma non sempre il suo ruolo è quello del protagonista principale. Spesso, infatti, la scena gli viene rubata da Duncan, personaggio estremamente carismatico incontrato per caso nello scompartimento di un treno.

Seth insegue il suo destino, Duncan invece ne fugge, da quell'incontro le loro strade si incastrano l'una nell'altra ed i loro percorsi diventano uno solo. Sogno e incubo perdono i confini, amore e morte si confondono, lo spazio e il tempo collassano aprendo un buco nero che risucchia la vita di un gruppo di persone che fino a poco prima neanche si conoscevano.

Il personaggio di Marta, che si unisce al viaggio dei due improvvisati amici, è il personaggio femminile che maggiormente domina la scena. E' una figura assolutamente anarchica che non ha regole morali nè tabù.
A lei l'autore affida uno dei tanti momenti più carichi di pathos ma anche di intensa riflessione attraverso cui crescere e confrontarsi.

Il romanzo, con l'intricata storia di questi tre personaggi a cui via via se ne aggiungeranno altri, conquista con una cavalcata in apnea che parte dal titolo ed arriva fino alle ultime righe del romanzo.

 


Fabio Morici, Appena il tempo di andare via, Albatros, 2014

Per la rubrica Cibo per la mente - Numero 124 febbraio 2015