RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Editoriale

Giocosamente Natale

E’ Natale e parliamo di giochi: ci è sembrato attinente al periodo (natale-giocare è un binomio inscindibile nella nostra storia e nella nostra cultura) e anche interessante per il percorso di conoscenza e documentazione territoriale che le biblioteche hanno intrapreso da tempo e che declinano oggi nell’impegno speso per la realizzazione del distretto culturale dei Castelli Romani.
Non ne abbiamo mai parlato di cultura ludica eppure spesso ne abbiamo sfiorato i confini nelle attività con i ragazzi e i bambini, nei rapporti con associazioni e persone operanti nelle ludoteche, nei centri sportivi e in quelli estivi, nelle scuole, nelle realtà comunali che si occupano di socialità, ricreazione, organizzazione di spazi destinati al gioco. Chi da anni lavora in questo settore, chi ci riflette e ci studia sopra, ci dice che il gioco è il centro della civiltà e lo considera come l’origine della cultura e dell’organizzazione sociale. Dietro all’arte, alla scienza, alla religione, alla filosofia, al diritto, ci dicono, troviamo lo spirito ludico; la cultura sorge prima in forma ludica, essa è dapprima giocata …e giocare è importante come sopravvivere e produrre. In un tempo e in una società in cui la cultura del tempo libero e della ricreazione sono d’obbligo, superando la visione del tempo produttivo dell’uomo come scopo della sua vita (homo faber) si propone una visione del tempo ricreativo e creativo dell’uomo come finalità della vita stessa (homo ludens). (Huizinga).
Sono spunti interessanti per noi che sul territorio operiamo con l’intento di documentarne tutte le manifestazioni, gli approcci differenti, i contributi di riflessione e di idee e, ad un primo sguardo veloce, ci accorgiamo che pure da noi si gioca molto e si vive e si conosce anche con il gioco, benché non si intravedano strategie coordinate per favorirne lo sviluppo, con logiche di rete che ne colleghino le attività ad un circuito integrato, dove la dimensione ludica, gli spazi e gli istituti al gioco dedicati rispondano a criteri conosciuti, condivisi e partecipati.
Si tratta di un altro ampio settore da studiare e da documentare; per ora ci limitiamo ad ospitare alcuni contributi interessanti a riguardo: una riflessione sul rapporto tra gioco e sport proposta da chi educa allo sport bambini e ragazzi, la realtà e l’esperienza del museo del giocattolo di Zagarolo, uno spaccato del Centro di formazione per ludotecari ospitato a Sezze, ed ancora le curiosità da noi raccolte sulle ultime novità che offre il mercato del giocattolo al via per il prossimo Natale.
Vogliamo iniziare così, senza grandi pretese, ma con l’obiettivo di allargare il nostro interesse su un altro importante ramo della società. Intanto noi del Viv@voce ci dedichiamo al gioco della stoppa, accanitamente secondo il costume. Auguri caldi e giocosi a tutti.