Vivavoce - Rivista d'area dei Castelli Romani

RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Libri Lettori Biblioteche

Diversità, Speranza

Frascati 5/12 2012

Come nasce una manifestazione di questo genere?
Contrariamente a quanto si creda in Italia ci sono molte persone che prestano attenzione ai beni comuni: la cultura, la bellezza, la scienza, il confronto. Quando nel 2007 alcune bravissime docenti del 231° circolo didattico di Frascati, guidate da Luisa Bagatella e Rosanna Catania, mi hanno contattato per organizzare alcuni piccoli eventi sulla lettura, ho risposto di sì, ma a condizione che non si trattasse di progettare eventi effimeri, di facciata, senza un effettivo coinvolgimento delle scuole, dei ragazzi e del territorio. L'obiettivo di fare una iniziativa di lungo respiro, ambiziosa anche se con pochissime risorse disponibili, è stato condiviso non solo dalle docenti ma anche da Stefano Di Tommaso, oggi Sindaco e allora Assessore alle Politiche educative che ha sempre seguito e sostenuto con interesse e passione la manifestazione. Le collaborazioni al progetto sono man mano cresciute, in primo luogo la casa editrice Anicia, ma la rete coinvolge molti soggetti: scrittori, illustratori, attori, l'associazione Frascatiscienza, la biblioteca Casa di Pia, Il Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, l'Associazione Tuscolana di Astronomia, l'associazione dei genitori del 141°circolo didattico di Roma, l'Ambasciata del Cile, per citarne solo alcuni.

Come valuta la partecipazione delle scuole?
La nostra è una esperienza di qualità e partecipazione attiva unica nel panorama italiano, che ha la sua forza nel coinvolgimento delle scuole, degli insegnanti, dei ragazzi e anche delle famiglie. Da sei anni le scuole di Frascati, di ogni ordine e grado, sono coinvolte nella manifestazione, ma anche prima e dopo il suo svolgimento. I ragazzi infatti prima di incontrare scrittori e illustratori vivono il testo nelle loro aule, lo fanno esplodere con attività, disegni, spettacoli, musiche, canti e poesie.
Ringrazio molto i dirigenti scolastici delle scuole per la loro sensibilità e per il riconoscimento della valenza formativa ed educativa della manifestazione.

Ogni anno colpisce il titolo dato alla manifestazione. Perché nel 2012 il titolo scelto è "Diversità, Speranza e Irriverenza"?
Per tradizione il titolo della manifestazione è il risultato delle riflessioni svolte dalle persone che fanno parte del gruppo di progetto a partire dalle tematiche trattate dai libri pubblicati nelle collane Anicia Ragazzi da me dirette. Volendo fare libri di qualità scegliamo sempre storie che possano raccontare a bambini e ragazzi l'Italia di oggi, il mondo attuale. Per questo ci sembra che parole come diversità e speranza stiano lì a parlare di noi, delle nostre paure, ma anche della irriducibile fiducia che ci rende capaci di immaginare un mondo migliore per tutti.

Perché irriverenza?
Il termine irriverenza è stato sempre presente in tutti i titoli delle manifestazioni. E' accaduto che la nota rivista Liber nel recensire Papelucho, libro scritto da Marcela Paz, famosa scrittrice cilena abbia definito Papelucho personaggio irriverente, Gian Burrasca del nuovo millennio. Poiché ogni anno pubblichiamo un nuovo libro della serie Papelucho, della quale siamo orgogliosi di essere stati i primi a pubblicarla in Italia, inseriamo sempre la parola irriverenza.

Quali sono i punti di forza che hanno reso possibile arrivare alla sesta edizione?
La "condivisione" è il file rouge della manifestazione: condividere spazi pubblici, letture, incontri, riflessioni e sperimentazioni. Condividere ogni singolo evento in maniera spontanea senza creare filtri tra il pubblico e l'interlocutore o le opere in esposizione in modo che chiunque abbia modo di esprimersi e vivere l'esperienza direttamente senza mediazioni artificiali.

Gli autori e gli illustratori da voi coinvolti nel corso di queste sei edizioni in che modo hanno accolto l'iniziativa, che tipo di rapporto hanno instaurato con i ragazzi durante gli incontri?
Tutti hanno sempre accolto positivamente l'invito ad incontrare i ragazzi mettendosi in gioco e lasciandosi coinvolgere dalla colorata irriverenza dei bambini. Sono stati sempre generosi nel rispondere alle domande instaurando con il "pubblico" di ragazzi ed adulti un rapporto quasi confidenziale.

Non solo presentazioni, ma anche la possibilità di visitare due mostre in maniera gratuita, una dedicata agli illustratori e una dedicata ai libri e alle scienze. Ce ne può parlare?
La mostra degli illustratori e Librincontro alle scienze sono due momenti fondamentali della nostra manifestazione. Nel primo caso si tratta di una raccolta di opere originali degli artisti che hanno lavorato sui libri che vengono presentati, occasione unica per i bambini di vedere illustrazioni che raramente sono esposte pubblicamente. Questo aiuta a comprendere meglio come nasce un libro e perché deve essere considerato un oggetto prezioso. Il tutto sempre nell'ottica di favorire l'amore per il libro e per la lettura, ma anche per l'e-book di cui parleremo nell'incontro di chiusura della manifestazione. Librincontro alle scienze, invece, attraverso l'esposizione di libri di divulgazione scientifica di ogni forma e genere, ha l'intento di avvicinare i ragazzi alle scienze, "belle da leggere", ma anche interessanti da esplorare nei laboratori itineranti organizzati come ambienti e occasioni per sperimentare e mettersi in gioco.

Come è nata l'idea della maratona di lettura?
L'idea di condividere la lettura in spazi aperti, di renderla pubblica, di praticarla nelle piazze e nelle strade di Frascati, nasce dalla volontà di testimoniare l'importanza che la lettura ha per le persone, per creare comunità, per far sentire le persone meno sole, più vicine all'immaginario degli altri. Lo scorso anno la lettura della Costituzione ci ha emozionati tutti e pensare che al momento della progettazione della esperienza in molti pensavano che fosse impossibile leggerla in pubblico e in maniera corale, condivisa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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