RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Primo piano

Nella logica del distretto culturale, al via le prime azioni

Molto si è parlato in questi mesi di Distretto culturale dei Castelli Romani, molto ci si è interrogati sulla effettiva possibilità di attivarne le logiche, in un territorio che, se è stato riconosciuto come il più adatto (tra tutti quelli regionali) a sperimentarne l'avvio, è contemporaneamente conscio della complessità del percorso necessario per raggiungere il risultato.
Eppure alcuni punti fermi sono stati fissati: intanto c'è condivisione tra i Sindaci dei Castelli Romani, la Regione Lazio e la Provincia di Roma sulla necessità di innovare il rapporto tra cultura e territorio, utilizzando anche percorsi già avviati con strumenti normativi volti a far collaborare le comunità locali sul terreno della programmazione integrata (L.R.40/99), e poi sono in procinto di partire alcune azioni, già finanziate, che favoriscono il rafforzamento dei rapporti tra soggetti locali e istituzioni, la comunità nel suo complesso e le sue rappresentanze.
Mi riferisco a due iniziative che attengono alla crescita culturale degli attori locali e che ambiscono a far coincidere istanze di qualificazione a concrete opportunità di operare. Entrambe si presentano come momenti volti a potenziare competenze e consapevolezze del ruolo che dentro un determinato assetto territoriale possono svolgere attori diversi: associazioni, imprese, realtà singole o già in rete. La Provincia di Roma e il Consorzio SBCR ne hanno promosso l'organizzazione tra il mese di febbraio e quello di marzo, secondo il calendario indicato nell'agenda di bibliotecainforma e su cui vi forniamo, qui di seguito, una piccola sintesi dei contenuti.
Per la rubrica Primo piano - Numero 49 febbraio 2006