RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Arte

Scuola di cratività per i territori

Piccole Mani per una Grande Opera

Al lavoro tra Arte e Natura al Campo dell'Arte

Nel 2008 il designer/ artista Alessandro Mendini firmava il progetto 'Oliveto'- addobbo per gli alberi - destinato al Campo Dell'Arte di Grottaferrata come un omaggio agli olivi, al loro millenario rapporto con l'uomo e al luogo che li ospita; 40 piante di olivo, umili e servizievoli presenze così comuni nei giardini agricoli del nostro territorio, sarebbero diventate regine di uno spazio reinventato: decorate da elementi colorati, i tronchi ricoperti da 'collane da albero' fatte di materiali diversi e splendenti, rivestite di fantasia e astratti elementi decorativi, queste nobili ma dimesse Cenerentole si sarebbero trasformate in poetiche Principesse Contadine.
Il progetto site-specific di Mendini, realizzato in occasione della grande mostra antologica sulla sua opera al Museo dell'Ara Pacis a Roma nel 2009, ha caratterizzato fortemente il giardino di Grottaferrata a cui era destinato e le sue particolari caratteristiche lo hanno reso ancora più prezioso nel corso degli anni. Gli appunti di Mendini non ponevano infatti vincoli creativi o insuperabili difficoltà nella scelta dei materiali e nell'esecuzione; si caratterizzavano quindi come una proposta estremamente libera, condivisibile ed aperta. Così le carte colorate del famoso designer sono state affidate alla manualità e alla creatività di tutti coloro che, nell'ambito dei Laboratori organizzati dall'Associazione Arianna nel territorio dei Castelli Romani, hanno voluto partecipare alla realizzazione del progetto. L'operazione ha coinvolto nel fare artistico gruppi di donne, studenti e bambini, avvicinando - spesso per la prima volta- una grande varietà di persone a una più diretta esperienza delle forme e della produzione dell'arte contemporanea.
Gli alberi di olivo, protagonisti viventi del progetto, sono cresciuti nel tempo e hanno reclamato cure e manutenzione, esigendo per sé un'attenzione costante che è diventata una specie d'amore. Così, nell'Oliveto di Mendini sono entrate in azione quest'anno le piccole mani di piccolissimi artisti in erba, di un'età compresa tra tre e sei anni, provenienti dalle scuole materne di Ciampino, pronti per un restyling dei vecchi alberi. Accompagnati da maestre e operatori dell'Associazione Arianna, in un percorso fantastico attraverso il Campo dell'Arte, i bambini sono entrati in contatto con la bellezza della natura di maggio costellata di opere di artisti contemporanei. Coinvolti nel progetto Oliveto, ne sono diventati subito padroni, e con la guida degli studenti del Liceo Artistico di Velletri, hanno creato nuovi e strani elementi in ceramica ispirandosi alle creature più giocose della vasta produzione di Mendini.
Alla fine tutto ha avuto l'allegria e la facilità di un grande gioco: la conoscenza di un artista e delle sue opere, il contatto con un luogo speciale dove (grazie all'arte) uomini e natura fanno la pace, l'utilizzazione di nuovi materiali, la collaborazione tra persone di tutte le età nella condivisione di un progetto, hanno condotto i piccoli artisti in una favola a lieto fine i cui risultati potremo vedere anche noi.
Il nuovo allestimento dell'Oliveto sarà visitabile nel corso delle numerose attività di Ottobre del Campo dell'Arte di Grottaferrata, e in particolare durante la Festa della Raccolta di Domenica 16 Ottobre, una giornata che coniuga natura, arte ed enogastronomia, interamente dedicata all'Olivo.

 



Numerose e diverse le proposte artistiche realizzate quest'anno dal progetto "Scuola di Creatività per i Territori", promosso dalla Provincia di Roma attraverso l'Associazione Arianna Onlus e in collaborazione con la Fondazione Il Campo dell'Arte. Tutte le iniziative sono state portatrici di una forte domanda di cambiamento, di partecipazione e di azione diretta su temi sociali ed ecologici; le comunità protagoniste delle varie operazioni, costituite da bambini, adulti, artisti ed esperti degli specifici settori di intervento, hanno realizzato concrete/simboliche 'Buone Azioni' utilizzando gli strumenti dell'Arte e della Creatività, potenti generatori del benessere di ciascuno, di tutti e della nostra Terra.

Tra le opere prodotte dai Laboratori è visibile al Campo dell'Arte La Casa Della Terra, istallazione multimediale e interattiva ideata da Francesco Pernice, suggestiva e aggregante dimora che ci ricorda l'importanza della terra che abitiamo, la sua memoria contadina e la nostra capacità di modificare l'ambiente. A Ciampino, nel piazzale del mercato adiacente Via Calò, gli studenti del Liceo Paolo Mercuri di Marino hanno realizzato Fuocondiviso: un antico luogo di condivisione di vita e racconti, il camino, riproposto per trasformare lo spazio pubblico in un luogo di aggregazione e di scambio di esperienze dove il fuoco è accoglienza e fusione delle diversità. A Velletri infine, tra palazzi di edilizia popolare, spuntano le farfalle colorate di Butterfly Effect, realizzate in mosaico e ceramica dall'agguerrito gruppo di donne Re-Live, dagli studenti del Liceo Artistico di via Novelli di Velletri e dai cittadini della zona; esse ricoprono i muri grigi con una promessa di primavera, riqualificando e restituendo alla collettività un nuovo spazio di incontro.

Ultima in ordine di tempo è l'istallazione luminosa "La Luce nella Notte" presentata dal laboratorio Seconda Chance nel Campo dell'Arte all'inizio di settembre; quando lo splendore di una giornata ancora estiva si attenua ecco risplendere tra i rami degli alberi luci di forma e colore diverse , creature aggraziate o stravaganti, emozionanti oggetti luminosi che ci parlano con tenerezza e passione della loro storia; sono infatti oggetti nati da altri oggetti, frutto di un riciclaggio creativo e consapevole. Ce ne parla Patrizia, vivace partecipante al gruppo: "il laboratorio è partito da un oggetto portato da casa, con il quale avevamo vissuto, che avevamo usato... da lì è nato un percorso personale legato alle nostre emozioni, che ha creato un'altra storia... Il mio ombrello rosa è diventato un simbolo di protezione e, allargando lo sguardo, la dea egiziana Nut, la volta celeste che ricopre la terra, e poi ancora -grazie alle osservazioni di mia figlia- una lampada romantica che ricorda una sposa...".
Ciò che colpisce in queste opere che rompono il buio è che riescono a dare un corpo fisico, magari costruito con semplici oggetti e materiali di uso comune, ad un vissuto emozionale profondo che diventa così visibile, partecipato, e veramente "luminoso". Del resto Seconda Chance è l'incontro di personalità e competenze diverse in un ambiente naturale e rarefatto, dove è più facile riflettere e scambiarsi idee, lasciarsi andare alle suggestioni e trovare le strade nuove della creatività: non solo la possibilità per gli scarti di diventare opere d'arte, ma l'occasione per i partecipanti di riscoprirsi e mettersi in gioco.
Nei prossimi mesi sono numerose le proposte laboratoriali del Campo dell'Arte in cui potersi sperimentare,( workshops espressivi, teatro e comunicazione, danza movimento terapia, coltivazione di orti biologici, riuso e arti visive...) ma anche gli eventi tutti da 'degustare'; segnaliamo tra gli altri l'evento-mostra BERE ARTE previsto per il 22 Ottobre, frutto del singolare incontro tra un produttore di birra del nostro territorio (la "Birra del Borgo"), lo Slow Food (condotta di Ciampino) e gli studenti di una scuola (il Liceo Artistico di Velletri); la dimostrazione del fatto che mischiando tra loro ingredienti diversi -persone, linguaggi ed esperienze- nasce spesso qualcosa di inaspettatamente "buono".

Per la rubrica Arte - Numero 105 ottobre 2011