RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Eventi

Un Forum per i Castelli Romani

Si è svolto a Ariccia da 10 al 12 giugno il primo FORUM per i Castelli Romani. La nostra rivista, anche se raramente offre resoconti di manifestazioni avvenute, coglie l'originalità di questo evento, che apre spazi alternativi a proposte e progetti condivisi e da condividere, a discussioni e confronti sul futuro dei nostri paesi e quindi in quanto tale guarda in avanti, cercando di utilizzare al meglio le potenzialità e le novità della rete e la forza propulsiva delle nuove tecnologie della comunicazione. Abbiamo chiesto pertanto a Luca Nardi di raccontarci e raccontare a chi non ha potuto partecipare all'iniziativa, non solo ciò che è accaduto ma cosa, per gli organizzatori, può ancora accadere. Il loro appello ad elaborare insieme un nuovo modello di sviluppo per i nostri territori fatto di sostenibilità, qualità della vita, progetti condivisi trova il Consorzio SBCR aperto alla collaborazione e allo scambio, considerando che già dal 2006 le linee strategiche per un territorio che riprogetti se stesso su basi culturali furono approvate dall'Assemblea dei Sindaci del Consorzio. Questo potrebbe essere il nostro contributo alla discussione aperta dal FORUM. (E.D.)


Venerdì 10 Giugno ad Ariccia è nato il Forum per i Castelli Romani.
Per tre giorni, dalla Sala Maestra di Palazzo Chigi nel Borgo storico della città, numerosi cittadini, imprenditori, studiosi e realtà attive del territorio si sono confrontati in tavole rotonde e gruppi di lavoro per cominciare a costruire insieme un programma e dei progetti per la rinascita dei Castelli Romani.
Promosso dall'Associazione "Salviamo i Castelli Romani" e lanciato sulla rete, il Forum si è interamente autofinanziato con contributi di aziende locali e donazioni individuali di cittadini, conseguenza, questa, di una precisa scelta, orientata alla emancipazione della comunità castellana dalla subordinazione verso la politica tradizionale, intesa spesso come unica referente verso l'elaborazione di processi di sviluppo territoriale.

Il FORUM come contenitore vuoto, trasparente, aperto ed inclusivo verso le proposte, le idee, la libera espressione e le forme di partecipazione attiva dei diversi settori del nostro territorio, il FORUM senza bandiere né barriere quindi, il FORUM indipendente e strutturato in una forma orizzontale.
Una formula, questa, che sta facendo ricredere gli scettici, abbattendo personalismi e campanilismi.
La rete come protagonista ed elemento trainante nella costruzione di un terreno di partecipazione alternativo e non più etero diretto, ma interattivo, la rete come opportunità per un confronto permanente di crescita collettiva, la rete come nuova democrazia non rappresentativa e non delegante.
Il Prof. Luca Andriola, Professore incaricato di "Sistemi di Gestione Ambientali" della Facoltà Ingegneria Ambientale dell'Università de l'Aquila e il Dr. Vittorio Miconi, Presidente della Gran Sasso Spa, hanno in apertura animato la platea illustrando ai partecipanti alcune esperienze di successo e fornendo elementi di riflessione e metodo sui concetti di rivalutazione e gestione territoriale. Il dibattito si è sviluppato naturalmente, è proseguito nel pomeriggio sui temi caldi e più sentiti: Sistema dei Castelli Romani, mobilità, turismo sostenibile, economia territoriale, salvaguardia e valorizzazione delle risorse territoriali, agricoltura ed ecologia. L'atmosfera è stata di entusiasmo e di armonia, complice una forma efficace di comunicazione ecologica introdotta dai facilitatori dell'organizzazione; si sono prodotti report con proposte e progetti, sui quali impostare con atti concreti un futuro possibile per la nostra terra.

Nel frattempo il borgo storico di Ariccia, si animava di varie iniziative; su tutte, quella di un nutrito gruppo di artisti dei Castelli, che hanno proposto una grande opera collettiva su tele 20x20 e due installazioni sul tema dell'acqua e dell'identità territoriale, opere che verranno donate al Liceo J.Joyce di Ariccia.
E ancora, stand commerciali in Piazza di Corte, uno stand con i libri degli autori dei Castelli Romani, diverse associazioni presenti, lezioni di compostaggio, quiz interattivo sul tema dei Castelli Romani e inziative didattico-ricreazionali per tutti i bambini hanno contribuito a dichiarare l'esistenza di un territorio che è ricco di idee e di professionalità. Oltre a due fantastiche video proiezioni ("Spiriti del lago" di Umberto Romagnoli e "Nannì 2000: 'na gita al Parco dei Castelli" di Marco Perucca) non poteva mancare la musica e il teatro, che hanno allietato le serate dei partecipanti con 3 concerti di artisti e cantautori locali in Piazza del Belvedere ed uno spettacolo teatrale nato sui testi di Stendhal, Gogol, D'Annunzio più il nostro Onorati, nel raccolto ma splendido teatro Bernini. Domenica mattina infine, la chiusura dei lavori a Palazzo Chigi con una emozionante e splendida seduta plenaria che si è conclusa con una interessantissima relazione della Dr.ssa Juliana Cutolo, ricercatrice dell'Università di San Paolo del Brasile, sulle reti digitali, la democrazia della rete e l'ecosofia come prospettiva di rifiuto dell'antropocentrismo.
I partecipanti hanno poi ribadito la loro adesione allo spirito del FORUM, esprimendo ancora una volta la necessità di proseguire nell' attivazione di questo processo di aggregazione propositiva orizzontale "dal basso", auspicando inoltre un immediato futuro fatto di iniziative e progetti concreti, peraltro già in parte emersi durante i lavori dei gruppi.

Particolarmente gradita, la visita della troupe di Rai 3, che ha documentato in un breve ma efficace servizio lo spirito e l'evolversi di questa manifestazione.
Inoltre, molto importante nell'ottica della comunicazione e della trasparenza la presenza di Telecountrynews, web tv di Genzano, che ha ripreso integralmente l'evento, per pubblicarlo presto in rete.
Ora la parola passa ai cittadini, alle sinergie con il mondo accademico e l'economia, per la realizzazione di nuovi modelli allo scopo di ridefinire e valorizzare il sistema territoriale dei Castelli Romani, troppo spesso ostaggio di una cultura campanilistica e personalistica, e sovente senza difese, devastato dall'incapacità diffusa e dalla malafede, un sistema svuotato, troppo spesso latitante nell'elaborazione di una necessaria visione prospettiva.

Il Professor Massimo Di Felice, nato ad Albano e Docente di Scienze della Comunicazione presso l'Università di San Paolo del Brasile e responsabile del Centro internazionale di ricerca ATOPOS ci detta le sue prime riflessioni a caldo
Il forum è un laboratorio per la nascita di una post democrazia, caratterizzata dalla totale trasparenza della cosa pubblica, dal libero accesso a tutte le informazioni e dalla gestione collaborativa delle decisioni.
Un'architettura che indebolisce le istituzioni, ma rafforza il potere dei cittadini. Il principio della delega, all´interno delle strutture interattive delle reti digitali, é obsoleto; ad esso subentra la partecipazione e la responsabilità individuale e comune. Non sono più le istituzioni politiche a gestire il territorio, ma i suoi cittadini. Il forum è anche un laboratorio per la sperimentazione di nuove forme di post-cittadinanza.
All'interno della cultura politica occidentale la cittadinanza è stata sempre limitata nei confini della "civitas", delineandosi come una attività antropomorfica e antropocentrica.
L'umano cittadino è sempre stato l'unico soggetto e oggetto delle politiche e il loro unico vero fine. La post cittadinanza, che il forum promuove, vuole estendere lo stato di cittadinanza anche agli altri esseri viventi che abitano il nostro territorio: l´acqua, il lago, i boschi, gli animali, l'aria e tutto ciò che contribuisce, di fatto, a costituire il territorio e l´ambiente dei Castelli Romani.
Il Forum è nato dalla rete, prima come gruppo su facebook, poi come reti di cittadini in comunicazione. Senza la rete, senza l´interazione e la distribuzione collaborativa, non sarebbe mai nato. La rete non è uno strumento del Forum, il forum è una rete, nel senso che è la rete a formarlo e a dargli la sua struttura dinamica e aperta. Una struttura-rete che non è definita né definibile in quanto interattiva e dinamica, un'opera d´arte collettiva e collaborativa in continua riformulazione.
È nato dalla rete, ne ha preso forma ed è stata la rete a dargli potere e visibilità, è stata la rete a diffonderlo e sarà la rete a farlo diventare qualcosa di altro, che oggi già ci sta dinnanzi e che è più bello di noi.

per ulteriori informazioni
www.salviamoicastelliromani.org
info@salviamoicastelliromani.org

Per la rubrica Eventi - Numero 103 luglio 2011