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2009 Anno europeo della creatività e dell’innovazione

A partire dal 1983, ogni anno o ogni due, l'Unione Europea sceglie un determinato tema al fine di sensibilizzare i cittadini europei e richiamare l'attenzione dei governi nazionali su una questione specifica.
Il 2008 appena concluso, che ha destinato una dotazione di bilancio complessivo pari a 10 milioni di Euro all'anno europeo del dialogo interculturale, ha visto avvicendarsi una serie d'iniziative orientate verso una mescolanza delle culture che costituiscono il substrato della cittadinanza europea, al fine di cogliere l'opportunità di contribuire ad una società pluralistica e dinamica. Nel corso degli ultimi dodici mesi, i provvedimenti adottati a livello nazionale si sono concentrati in una serie di manifestazioni di portata europea mirate a coinvolgere direttamente o in altro modo il maggior numero di persone possibile, con riferimento specifico ai giovani e ai bambini (l'istruzione ha infatti ricoperto un ruolo centrale). Tra i progetti nazionali di spicco si è distinto il progetto Mosaico: insieme per i colori dell'Europa promosso e coordinato dal Mibac, rivolto in primo luogo all'organizzazione di otto significativi eventi sul tema dell'intercultura e della multidisciplinarità, coinvolgendo intellettuali e operatori culturali provenienti da tutta Europa. Asse portante delle iniziative è il ruolo cardine assunto dalla cultura nell'integrazione e interconnessione sociale, con la programmazione di seminari, workshop e iniziative artistiche e culturali che tentano anche di valorizzare zone di grande importanza, come i Balcani e alcune aree del Mediterraneo.
Il 2009 accoglie e sviluppa queste sfide, insistendo sull'importanza delle capacità interpersonali e interculturali per dare impulso alla creatività e alla capacità d'innovazione, competenze chiave per tutti, visti anche come risposta alle prospettive della globalizzazione e della crisi economica in corso. Il programma di apprendimento permanente rappresenta un importante strumento a sostegno di tale iniziativa, in quanto la creatività stessa è considerata come parte importante dei programmi di studio dei primi anni di scuola, decrescendo drasticamente con l'avanzamento del percorso educativo. L'anno europeo contribuirà pertanto a rafforzare l'impatto dei programmi esistenti nel quadro di programma Istruzione e Formazione 2010 e a generare una massa critica di attività finalizzate allo sviluppo di competenze legate alla creatività e all'innovazione, recependo in parte i risultati di iniziative precedenti dello stesso tipo nel campo dell'istruzione, come l'anno europeo dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita (1996) e l'anno europeo dell'educazione attraverso lo sport (2004).
Particolare attenzione viene data alle piccole e medie imprese, comprese quelle dei settori culturali e creativi, dato il loro ruolo di motori della crescita, della creazione di posti di lavoro e dell'innovazione. Ciò che risalta è la flessibilità insita nelle misure da intraprendere, la cui organizzazione non necessita di alcun finanziamento supplementare, consentendo ad ogni stato membro la possibilità di definire le priorità su base annuale o pluriannuale e quella di poter attingere anche ai bilanci amministrativi esistenti nel campo dell'istruzione e della formazione, in particolare al programma di apprendimento permanente. Il programma di iniziative previste è diretto ad instaurare un ambiente propizio alla creatività e all'innovazione e a fare di tali questioni una priorità politica di lunga durata. Curiosamente nei documenti ufficiali si suggerisce di privilegiare l'insegnamento di un'ampia gamma di materie, fra cui la matematica, le scienze, l'informatica e altre tecnologie.
E' la trasversalità delle iniziative ad essere tratto distintivo dell'anno europeo dedicato a creatività e innovazione, che include non soltanto l'istruzione e la cultura, ma anche altri settori, come quelli dell'impresa, dei media, della ricerca, delle politiche sociali e regionali, dello sviluppo rurale. "Credo che il 2009 rappresenterà una fonte d'ispirazione. Coloro che investiranno in creatività e innovazione svilupperanno una competitività maggiore". Alle parole J. Figel, commissario europeo dell'educazione, fa eco un auspicio condiviso, ovvero che questi strumenti non esauriscano il loro effetto nell'anno della proclamazione, ma che producano una continuità di iniziative che siano investimenti a lungo termine per il futuro dell'Europa unita, promuovendo la cultura e le competenze creative sviluppate nei cittadini come antidoto più efficace al periodo di difficoltà che si sta attraversando

Per la rubrica Tafter - Numero 78 febbraio 2009