RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Enogastronomia

conosciamo i vini della provincia

Genazzano d.o.c.

Bianco


vitigni

Malvasia di Candia 50-70%; Bellone e Bombino 10-30%; Trebbiano Toscano, Pinot Bianco ed altri vitigni a bacca bianca raccomandati e autorizzati per le province di Roma e Frosinone, da soli o congiuntamente, sino ad un massimo del 40%;
tipologia

secco e amabile;
resa massima di uva

quintali 140 per ettaro di vigneto in coltura specializzata;
caratteristiche organolettiche

colore bianco paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli; odore delicato, più o meno fruttato; sapore sapido, vivace, fresco, armonico e a volte amabile; gradazione alcolica complessiva minima 10,50%;
abbinamento gastronomico

antipasti di verdure, primi piatti, secondi di carni bianche e formaggi freschi; vino da tutto pasto;
temperatura di servizio: 12 - 15° C.

 


Rosso


vitigni

Sangiovese 70-90%; Cesanese 10-30% ed altri vitigni a bacca rossa raccomandati e autorizzati per le province di Roma e Frosinone, da soli o congiuntamente, sino ad un massimo del 20%;
tipologia

secco, amabile e novello;
resa massima di uva

quintali 130 per ettaro di vigneto in coltura specializzata;
caratteristiche organolettiche

colore rosso rubino brillante, vivace, di media intensità; odore fruttato, vinoso, fresco e delicato; sapore fresco, vivace e a volte amabile; gradazione alcolica complessiva minima 11%;
abbinamento gastronomico

antipasti all'italiana, pollame arrosto, carni rosse e formaggi semiduri;
temperatura di servizio

18 - 20° C.
zona di produzione e vinificazione del vino bianco e rosso Genazzano D.O.C.

tutto il territorio del comune di Genazzano e parte del territorio del comune di Olevano Romano, San Vito Romano, Cave in provincia di Roma e Paliano in provincia di Frosinone. La vinificazione deve essere eseguita all'interno della zona di produzione;
note

le indicazioni dell'annata di produzione delle uve e delle tipologie sono obbligatorie sui recipienti contenenti i vini a D.O.C. Genazzano.

Per la rubrica Enogastronomia - Numero 75 ottobre 2008