RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca di Trimalcione

Zenzero e Nuvole

Pubblicato nel 1995, "Zenzero e Nuvole" segna l'esordio letterario dello scrittore frascatano Simone Perotti. Nel testo sono raccolti 21 racconti accompagnati da originali ricette di cucina che costituiscono nel loro insieme una ricca raccolta di rievocazioni letterarie e gastronomiche legate ad esperienze di vita e ricordi di viaggio. Non ci troviamo di fronte tuttavia ad un manuale di cucina. I fornelli sono soltanto il punto di partenza e lo spunto per raccontare delle storie o descrivere delle sensazioni; così come i racconti servono a restituirci, attraverso la descrizione di un paesaggio o l'indimenticabile sapore di un pietanza, le impressioni legate ad un paese lontano, il ricordo di un amore, una discussione tra amici. Letteratura e cibo uniti dunque da un legame indissolubile, così come lo sono per lo scrittore il gusto per la vita e il piacere della creazione letteraria. Perotti ci accompagna, con uno stile diretto ed essenziale, in un viaggio dell'anima pieno di sorprese, invitandoci alla scoperta e all'ascolto del nostro mondo interiore.

Ricordi e contaminazioni

E poi si parte. Ed è importante farlo. Dopo le parole, i progetti, le idee scartate e riaffiorate, gli incontri, il rammarico per uno che ha detto no ... , dopo tutto questo magma liquido, si parte. [...] Il viaggio inizia e porta con sé tutta la meraviglia della scoperta, della diversità, del senso di spossatezza di chi si sveglia lontano. Avete messo tra voi e il resto del mondo un itinerario. Una riga rossa segnata sulla carta, una via immaginaria. Siete senz'altro i primi nella storia del mondo a fare esattamente quei passi su quella mappa, tracciando orme irripetibili per chiunque, da cui otterrete in cambio la meraviglia, la stanchezza del viaggiatore, la riflessione. E allora scoprite che in fondo non è tanto male viaggiare da soli, che tutti gli anni vi rammaricate per nulla, che come si viaggia da soli o in due non si viaggia in gruppo. Lungo la strada si riesce a raccogliere di tutto, ma soprattutto si riesce a viaggiare di più, a sostare più a lungo, a schivare meglio ogni insidia, a pensare meglio a se stessi e a quegli altri che non sono venuti. Ma come alla fine si parte, alla fine, altrettanto, si torna. E cosa si porta con sé, più di ogni altra sensazione? Un gusto sotto il palato. Un aroma, una spezia, un liquido bevuto, un metodo di cottura, un angolo di effluvi misteriosi, che più si tenta di dargli un nome e meno ci si riesce. E questo senso, il gusto, è quello che riesce meglio a fermarsi nella memoria, mentre giorno dopo giorno Bolzano e Canton, lentamente, scompaiono. Non passano più di due giorni che voi tentate subito di cucinare quel qualcosa che avete mangiato a Rangoon, o in Malesia, o a Vienna, o vattelappesca dove, e scoprite con piacere che non è impossibile preparare quel sapore anche a casa vostra, e già pregustate le centinaia di volte che lo cucinerete. Ma qualcosa, improvvisamente, non va. Le persone a cui avete detto un gran bene di quel piatto vi sembrano un po' freddine e voi - anche voi - tutto sommato, trovate la cena deludente. Cosa è successo? È semplice, non siete più laggiù, dove domina un'aria, una sensazione, un'atmosfera particolare. Siete ritornati a casa vostra, dove lo scenario è diverso e dove l'atmosfera è un'altra. Quel sapore irripetibile non lo gusterete mai nello stesso modo e con lo stesso piacere di quella sera sul fiume, aspettando che la vostra compagna vi raggiungesse, vestita di bianco, dopo una giornata memorabile. Ma non vi perdete d'animo. Avrete comunque acquisito qualcosa di nuovo e di emozionante. Andate di corsa a cercare nella bustina di semi e di odori che avete riportato con voi. Quel che potevate portare via da quel paese meraviglioso è tutto 1ì, o nel vostro ricordo, e da oggi quel qualcosa fa parte della vostra cucina. Quasi tutto quello che precede o segue queste righe è dominato dall'influenza del viaggio. Anche un semplice uovo al tegamino (corretto magari con salsa Worchester e paprica forte) o un trancio di baccalà, richiamano alla mente di chi scrive pezzi di mondo o di persone, conosciute magari solo in una gita fuori porta, a Pescara, a Trieste, a Lecce, o forse di là dell'Atlantico. E anche la ricetta che segue è, in realtà, una contaminazione tra un piatto italiano diffusissimo, il suo correlativo cinese e qualcosa raccattato chissà dove, per la strada, in qualche altro angolo di pianeta, pensando ad altro. Il tutto, a mio modo di vedere, è superiore a ciò che l'ha evocato e a ogni eventuale provenienza. Ve lo illustro e ve lo raccomando per le serate estive, in cui pensate magari di non avercela fatta, e in cui, invece, tutto sta per congiungersi con le coordinate astrali del vostro destino e, inesorabili e meravigliosi, si avvicinano i giorni della vostra prossima partenza.

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Insalata intercontinentale

Piace a chi nel cibo cerca qualcosa di perduto, o anche solo dimenticato, in quel luogo dove non servono aerei per transitare e mappe per orientarsi. Si dice sia per questo motivo che al primo assaggio i commensali assumano un'aria leggermente trasognata, interiormente mobile, lontana

Ingredienti. Un pollo da un chilo per quattro persone, una lattuga non grande, un pomodoro rosso da sugo non molle, basilico, prezzemolo, mentuccia, cipolla, aglio, radice di zenzero, cetrioli sottaceto, olio d'oliva, limone, sale, pepe.
Preparazione. Bollite il pollo e, già che ci siete, fate il brodo, anche se per questa ricetta non vi serve. Se avete un forno a microonde potete cuocere il pollo al programma n. 3 (solo microonde, massima potenza) coperto con la pellicola di plastica. Il risultato sarà un pollo ugualmente sgrassato ma non «lavato», come talvolta accade bollendolo. In pratica, il microonde lascia il pollo più saporito, soprattutto se avrete provveduto a cospargerlo di sale e pepe. In entrambi i casi, dopo averlo cotto, eliminate la pelle e le ossa, tagliate la carne a pezzetti piccoli e disponetela in un tegame basso e largo. Preparate la salsa come segue. Mettete in una ciotola non grande mezzo spicchio d'aglio, una cipollotta media, basilico, menta e prezzemolo. Il tutto deve essere tagliato a pezzetti. Aggiungete olio d'oliva (un cucchiaio del liquido rimasto nel tegame del microonde se l'avete usato), il succo di un bel limone, sale, pepe e frullate abbondantemente il tutto con un mixer. Deve risultarne una salsa liquida giallo-verde, cosparsa di puntini verdi come la Bernese. Coprite abbondantemente il pollo con la salsina così preparata e lasciate marinare fuori dal frigo per almeno un paio d'ore. Lavate e mondate l'insalata, tagliatela abbastanza finemente e aggiungetela al pollo insieme al pomodoro tagliato a pezzetti e precedentemente condito in una coppetta con lo zenzero a pezzettini finissimi, e insieme ai cetrioli tagliati a cubetti. Servite a temperatura ambiente.

Simone Perotti, Zenzero e nuvole: manuale di nomadismo gastronomico e letterario; Racconti e ricette per il prossimo millennio. Roma-Napoli, Theoria, 1996.
Simone Perotti, Zenzero e nuvole: manuale di nomadismo letterario e gastronomico Milano,Tascabili Bompiani, 2004

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[scheda]
Simone Perotti è nato a Frascati, (Roma) e vive tra Milano e La Spezia. Ha pubblicato Zenzero e Nuvole (I Ritmi, Theoria, 1995, Tascabili Bompiani, 2004), e Stojan Decu, l'Altro Uomo (Bompiani, 2005), con cui ha vinto il premio Volpe d'Oro 2005. Ha pubblicato racconti su riviste letterarie cartacee e on-line, e scritto cataloghi per pittori. Pubblica articoli e racconti su "Dove", "Style", "Yacht & Sail". Ha creato il primo magazine d'informazione sui libri di mare (www.sailbook.info, all'interno del sito www.ilmarinaio.com). È un appassionato navigatore, fa l'affittabarche, lo skipper e l'istruttore di vela

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Piccola bibliografia sul viaggio

Viaggi d'autore
Pino Cacucci, Camminando: incontri di un viandante, Milano, Feltrinelli,1998
Claudio Magris, L'infinito viaggiare, Milano, Mondadori, 2005

Viaggi virtuali
Michele Cogo, Emilio Panizio, Viaggiare senza andare: guida al turismo virtuale, Roma, Minimum fax, 1999

Viaggi accessibili e turismo responsabile
Turismo senza barriere, Milano, TCI, 2004
Luca Colombo, Il turismo responsabile, Milano, Xenia, 2005

Viaggi enogastronomici
Davide Paolini, Cibovagando: gli itinerari per scoprire i tesori golosi italiani, dove comprare, dove gustare, i luoghi da visitare, le curiosità, Bologna, Edagricole, 2003
Turismo gastronomico in Italia, Milano, Touring Club Italiano, c2002.
Le strade del vino: itinerari per tutti i gusti, Milano, Editoriale Domus, 2007

Viaggi dissimili
L' Italia in auto : La guida per viaggiare e scoprire l'Italia, Novara, De Agostini, 1994
Viaggiare in camper in Italia e in Europa, a cura di Antonio Mazzucchelli, Milano, Mondadori, 2005
Vincenzo Zaccagnino, Andare in crociera, Milano, Sonzogno, 2003
L' Italia in moto : sulle strade più belle, Milano,TCI, [2003]
Valentina Brambilla, L'Italia a vapore : itinerari turistici in treno lungo la penisola, Trezzano sul Naviglio, FBE, [2006]
Cinzia Galletto, Viaggiare con poco : voli, treni, navi, bus, last minute : in vacanza a basso costo in Italia e nel mondo, Milano, Green Volunteers, 2005
Folco Quilici, Corrado Ruggeri, Si, viaggiare : come, quando, con chi, perché, Milano, A. Mondadori, 2006

Viaggi "musicali"
Andrea Bocelli, Viaggio italiano, Insieme srl, 1997
Irene Grandi, Primadipartire, Italy, CGD, 2003
Franco Battiato, Dieci stratagemmi: attraversare il mare per ingannare il cielo, Italia, Sony, 2004

Webgrafia
http://www.viaggiatori.net/
http://www.travellersociety.it/