RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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Storie piccine ai Castelli Romani

Tante storie, favole, fiabe, filastrocche e poesie lette ad alta voce nelle biblioteche dei Castelli Romani che aderiscono al progetto "Nati per leggere".
Non è la prima volta che le biblioteche dei Castelli Romani dedicano spazi, risorse, energie ad attività rivolte ai piccolissimi. In particolare l'adesione al progetto nazionale "Nati per leggere" vuole riaffermare questo impegno di oltre venti anni che vede i bibliotecari progettare e realizzare iniziative volte a far sbocciare nei bambini il piacere e il gusto della lettura.
Anche in occasione di tale progetto i bibliotecari non lavorano da soli; anzi, se c'è una specificità del caso "Nati per leggere" è proprio quella di aver ampliato le categorie dei partner già consolidati che hanno partecipato a vario titolo ai tanti progetti di promozione del libro e della lettura. Si tratta dei pediatri, alleati strategici per l'equilibrato sviluppo psico fisico dei bambini, che si affiancano a psicologici, insegnanti, genitori, operatori culturali... tutti convinti dell'indiscutibile positivo effetto della lettura ad alta voce sui piccoli e il più delle volte inesausti ascoltatori. Le letture ad alta voce in biblioteca aprono orizzonti sconosciuti per tanti genitori, che scoprono spazi dedicati ai loro figli, anche piccolissimi, che possono scambiare problematiche e trovare sponde ai loro interrogativi fuori le mura di casa o della scuola dove spesso di esauriscono le relazioni tra genitori. Non solo molti apprendono che il libro può diventare un potente e affettuoso strumento di relazione con il proprio bambino e per la prima volta scoprono il piacere di diventare lettori per i figli, da piccoli piccolissimi fino all'età in cui pur avendo i ragazzini appreso la tecnica della lettura amano ancora farsi leggere dall'adulto - mamma, papà, nonni o maestri...
"Nati per leggere" dunque aiuta le biblioteche dei Castelli Romani ad allargare la rete dei soggetti che condividono l'idea di far incontrare ai bambini tanti libri fin da subito, da quando il libro è solo una voce narrante fino a quando la frequentazione con la pagina scritta diverrà palestra dove cimentare le proprie capacità o luogo dove cercare risposte, porre domande, esercitare la fantasia. Questa alleanza tra medici e biblioteche ai Castelli Romani ha già avuto ulteriori sviluppi: "Ospedale da favola" è un altro progetto che mette al centro il libro e la creatività che esso riesce a stimolare, che si rivolge ai bambini ricoverati e li accompagna dentro le biblioteche una volta usciti dall'ospedale (per questo progetto rinviamo al numero precedente del Vivavoce, che ospita un interessante articolo del Dr. Alessandro Tamino.


 

Nati per leggere:
Lanuvio Storie di cuccioli per bimbi cuccioli
Genzano Storie piccine per piccoli lettori
Velletri Letture "riservate" all'asilo nido Peter Pan