RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Libri Lettori Biblioteche

Intervista al Direttore del Consorzio S.B.C.R.

In questo numero di partenza ci è sembrato opportuno poter informare al meglio i lettori sulle attività e gli obiettivi che il Consorzio propone e si pone, intervistando il Direttore dello stesso, l'Arch. Diego Cesaroni.
Come si configura un Consorzio di biblioteche sul nostro territorio?
Il Consorzio è formato attualmente da 14 biblioteche che operano in 12 comuni diversi; sono tutte biblioteche di ente locale, diverse l'una dall'altra per spazi, patrimonio librario disponibile, specializzazione delle raccolte, orari di apertura, ma la nostra forza è nello stare insieme: ciò permette un'offerta di servizi molteplice e ben distribuita in tutta l'area.
Quali i servizi attualmente erogati?
Sono numerosi. Si va dalla catalogazione di tutto il materiale bibliografico di nuova acquisizione da parte delle singole biblioteche, all'acquisto centralizzato e coordinato dei libri, all'allestimento sistematico di vetrine con le novità editoriali. L'evoluzione delle tecnologie della comunicazione, da noi tenuta costantemente sotto controllo, ha inoltre permesso alla fine degli anni '90 di progettare una nuova architettura di rete contemporaneamente internet e intranet che garantisce a costi possibili il collegamento on line tra le biblioteche: in questo modo si lavora in rete a 360 gradi (catalogo, prestiti, utenti, statistiche) e si può essere collegati a internet 24 h su 24, a costo 0 per i comuni. Dal '99 è inoltre attivo il prestito interbibliotecario che consente di ricevere nella propria biblioteca, da qualunque altra del consorzio, il documento desiderato, e dal mese scorso è disponibile un Bit-Bus, Bus inglese adibito a biblioteca e mediateca che potrà raggiungere le zone più disagiate inaugurando una nuova stagione di promozione e sviluppo dei servizi bibliotecari nei Castelli Romani e altrove.
In biblioteche organizzate anche come centri culturali , luoghi per eccellenza di informazione e formazione bibliografica, quanto spazio viene dedicato ad iniziative di diffusione e promozione alla lettura?
Noi vogliamo fortemente che le biblioteche vivano, e che sia definitivamente abbandonato, dall'immaginario collettivo, il ricordo di biblioteche come "depositi di scaffali pieni di vecchi libri polverosi". Per questo siamo molto attenti a proporle come luoghi ideali di incontri, scambi e promozione culturale, con iniziative periodiche e diffuse capillarmente sul territorio: visite guidate, dibattiti, seminari e convegni, presentazioni di libri, concerti, mostre, attività di animazione alla lettura per bambini e ragazzi.
E per il futuro, quali le proposte e le prospettive?
Intanto la crescente presenza di stranieri ed immigrati sul territorio dei Castelli Romani ci spinge a riflettere sulla necessità di costituire un fondo documentale specifico per soddisfare questo nuovo tipo di domanda: si dovrà dunque verificare la fattibilità di una biblioteca multiculturale. Inoltre, un altro obiettivo che ci sentiamo di condividere, sarà la collaborazione sempre più stretta con le scuole e con l'Università di Tor Vergata. Un progetto di rete telematica funzionale ad altri servizi comunali rappresenta inoltre un'occasione anche per avviare un lavoro sugli altri due servizi culturali territoriali dei comuni a cui fa riferimento la L.R. 42/97: Musei e Archivi storici, con un possibile sviluppo di un sistema di servizi culturali integrati.
Il Consorzio si configura dunque come un'unica grande biblioteca desiderosa di offrire ai cittadini del proprio territorio un servizio pubblico cercando il più possibile di rispondere alle diverse esigenze di ognuno.
Perché l'idea di un foglio informativo?
L'idea nasce dal desiderio di un incontro e di uno scambio tra istituzioni e singoli individui, tra lettori e bibliotecari, tra quanti hanno la voglia di condividere questo progetto e far sentire la propria voce. E' grazie alla cooperazione che oggi possiamo realizzare questo desiderio.

Per la rubrica Libri Lettori Biblioteche - Numero 0 marzo 2001