RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Sagre & Profane

La cultura del bello

Al Campo dell’Arte

Sogno
"Sono in visita
Nel giardino di un mago
C'è una panca
Tutta coperta di rose
Spesso nei sogni
ritornano
Momenti della vita
Che ci hanno reso
vulnerabili"
Paul Klee

Un campo, con un giardino "di un mago", un frutteto ed ulivi; un campo in cui le opere d'arte sono intrecciate all'opera della natura: è questa la cornice della fondazione il campo dell' arte, vero e proprio museo a cielo aperto che da anni porta avanti progetti di arte pubblica.
Nel silenzio dei sentieri, della terra, delle radici si sbiadisce il rumore della città e si viene avvolti da una fiorente natura.
La fondazione il campo dell'arte nasce come sviluppo del programma artistico " diffusa/mente/museo " ideato da Francesco Pernice alla fine degli anni Novanta. Il primo passo verso la concretizzazione degli intenti iniziali è stato l'acquisizione di un terreno collinare nel comune di Grottaferrata in prossimità del Parco Regionale dei Castelli Romani dove il paesaggio, che si apre verso il mare, è ancora ricco di suggestioni naturali.
Le finalità de il Campo dell'arte si pongono come ideale prosecuzione dell'impegno artistico e sociale portato avanti da Pernice a partire dagli anni Sessanta e Settanta con il centro romano "Alzaia", particolarmente attivo nel campo della produzione artistica orientata al consolidamento di un processo di trasformazione e di rinnovamento della società attraverso l'arte e la creatività.
Con il progetto "diffusa/mente/museo" si vuole riportare ad unità uomo e territorio, con una visione della vita basata sull'equilibrio tra il fare e il pensare, dove il sapere non è solo la conoscenza concettuale delle cose, ma anche la sapienza nel realizzarle e nell'usarle.
Con le sue attività e la sua costante ricerca, il Campo dell'arte punta a superare la divisione tra marginalità e centralità, categorie legate a puro concetto di profitto, per dare nuovi significati ai valori economici.
La produzione è espressione non solo di opere visive, ma anche di progetti, ricerca, esperienze, tra artisti, e i diversi soggetti coinvolti.
Osserva Enrico Crispolti critico d'arte autorevolmente impegnato nell'ambito dell'arte contemporanea e che da tempo collabora con il Campo dell'arte "ciò che caratterizza gli interventi che vanno costituendo da qualche anno l'identità di Campo dell'Arte è certamente lo stretto rapporto con una dimensione di esperienza e di dialogo, rispetto al contesto naturale. Esperienza nel fare, e dunque nel formare e nel formarsi facendo, operando (ove cioè più che il prodotto finale conta appunto l'esperienza da cui questo è nato e di cui è soprattutto testimonianza), in stretto contatto dialogico appunto con la realtà naturale, la vegetazione, i materiali, le tecniche di radice antropologica agraria, elementari, primarie, di motivazioni archetipe"
Numerosi sono i progetti che la fondazione ha portato e porta avanti dal 2006, da segnalare fra quelli dell'ultimo anno la Scuola di Creatività dei Territori, spazio del Campo dell'Arte e insieme spazio ideale dove sperimentare una creatività applicata al territorio in tutte le sue accezioni, uno spazio che vive il territorio come humus dove nascono e si sviluppano processi culturali e produttivi.
Nella Formazione Professionale le azioni sull'arte e la cultura dei territori si sono sviluppate e si sviluppano attraverso la formazione professionale superiore e continua rivolta, a giovani creativi, neo diplomati, neo laureati.
La visione che ispira questo peculiare incontro fra creatività e territorio è espressa proprio dalle parole del fondatore del campo dell'arte Francesco Pernice: "Sarei tentato di proporre uno scambio alla pari tra lavoro agricolo e lavoro artistico, di confondere i confini tra le discipline, scambiandoci le esperienze maturate nei due settori. Abbiamo messo a dimora alberi da frutta "veri" e alberi "inventati", sicuramente una qualche influenza se non addirittura uno scambio tra loro sarà possibile. Mi piacerebbe, arrivando un giorno, scoprirli a parlare tra di loro, spero che accettino la mia intrusione"

Nuovi piaceri: assaggi di natura e arte

In concomitanza con le sagre del mosto e del vino che si svolgeranno nel mese di settembre e ottobre nel territorio dei Castelli Romani, la fondazione Il campo dell'arte ospiterà ogni domenica mattina a partire dal 29 settembre una serie di incontri dedicati ad assaggi d'arte, natura e cibo.
Il percorso che porterà a scoprire e conoscere la fondazione, si articolerà in tre momenti.
Dapprima si visiterà il giardino, evocatore di emozioni profonde ed antiche, spazio di comtemplazione e godimento dell'anima, di riposo e benessere, di abbandono e bellezza. Proprio questo luogo accoglierà letture di poesie e attività esperenziali legate agli elementi naturali del luogo: si effettuerà dunque raccolta di erbe aromatiche con cui sono stati preparati i piatti di degustazione.
Seguirà quindi la visita animata al frutteto, terreno di lavoro, di produzione e di raccolta dove peri, meli, sorbi, ciliegi si alternano con opere frutto dell'attività dei laboratori e della formazione.
Saranno successivamente degustati frutti di stagione e composte biologiche.
L'incontro si concluderà all' uliveto, sito simbolico punto di relazioni e d'incontro sui temi della pace e dell' intercultura.
L'ambientazione naturale farà da museo a cielo aperto per la mostra "Il Seme della Gioia" della confraternita senegalese baye fall, la proiezione del film the seed of Joy "Beguee Baye Fall!", le slideshow con canti, l' installazione di patchwork e l'angolo di lavoro manuale e spirituale dal vivo, d'intaglio dei rosai col legno di ebano e la preparazione del Caffe Touba.
Non mancherà anche all'uliveto la stimolazione del gusto con la preparazione di un caffè touba.

 

Menù di sagre e profane

Al giardino
l Romanaccia con salsicce
l Riso all'ortica
l Frittata con erbe aromatiche
l Insalata con il finocchio
l Vino dei Castelli Romani

Al frutteto
l Degustazione di crostate realizzate con composte di mele biologiche del campo dell'arte

All'uliveto
l Degustazione del caffè touba

Per la rubrica Sagre & Profane - Numero 65 settembre 2007
Alessandra Tutino |
Per la rubrica Sagre & Profane - Numero 65 settembre 2007