RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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In punta di penna

LA VERA STORIA DEI BIBLIOTECARI DEI CASTELLI ROMANI


3° puntata

Udite tali parole Noè si affrettò a fermare la barca ed a tirar giù la scaletta a pioli che aveva provveduto a costruire nelle lunghe notti trascorse in mezzo ai marosi.
I Bibliotecari, con impareggiabile maestria, saltarono i gradini a due a due e nel tempo di un OP-LA' furono tutti a terra.
Calde lacrime sgorgarono dagli occhini spauriti delle bestie affacciate dagli oblò della barca ed alle piante ammassate sopra il ponte si afflosciarono tutte le foglie in segno di dispiacere.
1 bibliotecari allora, dando da subito prova di possedere quelle doti di tenacia e resistenza alle asperità della vita, che sono necessarie per sopravvivere all'interno delle biblioteche di pubblica lettura italiane, sventolarono fazzoletti bianchi in segno di affettuoso saluto nei confronti di quegli amabili compagni di viaggio e, preso ciascuno il proprio fardello sulle spalle, si incamminarono con piglio deciso verso le proprie destinazioni.
I primi ad arrivare furono quelli di Frascati., Grottaferrata, Marino, Albano
Laziale, Genzano Lanuvio e Rocca di Papa.
Essi sono infatti ricordati ancora adesso come i primi costruttori delle biblioteche comunali dei sette Castelli Romani.
Dice: "E che prima non esistevano le biblioteche dei sette Enti Locali?"
"Nossignore, non esistevano - rispondono in coro i 7 Bibliotecari - non esistevano
come raccolte organizzate di libri rese accessibili agli utenti"
Dice: "Tutto qui?" "Tutto qui??" - rintuzzano i 7 - che le biblioteche non siano magazzini piene di accozzaglia di libri ma raccolte organizzate di libri è il concetto fondamentale della biblioteconomia"
Dice: "Ma organizzate come?" Rispondono " Ehh! Noi ci abbiamo fatto una scuola di specializzazione postuniversitaria per saperlo e voi lo volete sapere subito?... Il seguito alla prossima puntata"

(Continua)

Per la rubrica Libri Lettori Biblioteche - Numero 0 giugno 2001