RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Gocce di scienza

Le dee bianche: Lune, Stelle e Comete

Monte Porzio Catone 14 giugno - 6 luglio 2003. L'evento culturale Eptagonos 2003 promosso dall'Associazione culturale Idus Dianae, si ripropone quest'anno a Monte Porzio Catone, a Palazzo Borghese, e presso l'Osservatorio Astronomico di Monte Porzio. L'evento di quest'anno si rivolge al cielo, alle antiche divinità che lo "abitarono": Lune, Stelle e Comete di un remoto oriente che, a partire dalla Mezzaluna fertile, dalla Mesopotamia e dall'Egitto, diffuse arte, scienza, letteratura e pensiero per tutto il mondo. Ne è un esempio la pregevole tavoletta in pietra assunta quale simbolo della manifestazione, il cosiddetto mappamondo mesopotamico, una delle più antiche raffigurazioni della terra e del cielo, con al centro la città di Babilonia ed una scritta cuneiforme che riporta le conquiste di Sargon di Akkad (XXIV sec. a. C. - Londra British Museum). Il referente narrativo della manifestazione è quindi il Cielo, fotografato e dipinto o disegnato dagli astronomi tra il 1700 e il 1800, come documenta la preziosa mostra a Palazzo Borghese, con opere che provengono dal Museo dell'Osservatorio Astronomico e Copernicano. Ma anche il cielo cantato dai poeti e dai musicisti, come nello spettacolo per recitativo e musica la "Cometa di Betlemme", arricchito dalle rarefazioni tonali del liuto e del flauto arabo, del violino e delle percussioni della musica araba antica. E infine il Cielo dell'antico oriente descritto, analizzato, raccontato nelle relazioni: il mantello stellato di Mitra, la vespertina stella del mattino, la Ishtar dei Sumeri, la Luna cantata dal poeta Omar Khayyan (Khorasan XI sec.) o le Comete che possedevano virtù taumaturgiche, oracolari, e verso le quali gli antichi si rivolgevano con devozione e timore. Da Ishtar alla Suida di Bisanzio, da Suida a Leucotea, Selene o Iside d'Egitto, o Artemide - Diana, dee lunari e dalla triplice identità: la Luna nuova, bianca dea della nascita, la Luna piena, rossa dea dell'amore e della battaglia, la Luna nera o luna vecchia, dea della morte e della divinazione.


Questo cielo stellato su cui
giriamo, è come
una lanterna magica.
Il Sole è la lampada,
il mondo lo schermo
noi siamo le immagini che
passano

(Omar Khayyan)

Per la rubrica Gocce di scienza - Numero 23 agosto 2003