RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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Anno nuovo

Proiezioni di biblioteca


L' anno nuovo stimola attese, progetti, previsioni... il tutto di norma condito d'ottimismo (della volontà naturalmente perché la ragione ci ricorda che viviamo in tempi di guerra e c'è poco da stare allegri) e le biblioteche non si sottraggono al clima di festa e a proiettare sul nuovo anno le loro aspettative.
La grande biblioteca dei Castelli Romani riflette e si attrezza per meglio posizionarsi in campo, sa di essere cresciuta in questi anni e di avere migliorato la qualità e il numero dei suoi interventi e servizi, ma vuole allargare il target, come si dice in termini aziendali, vuole proprio essere di tutti i cittadini, come le ricorda l'aggettivo - pubblica - che l'accompagna, vuole catturare quella fascia produttiva che brilla per assenza tra i suoi utenti, vuole realizzare un circuito di attese condivise tra tutti i soggetti territoriali e la biblioteca, vuole emergere dalla marginalità protetta in cui fino ad oggi ha vissuto e cimentarsi in operazioni più ardite di quelle fino qui portate a termine, vuole uscire dal seminato, farsi levatrice di bisogni informativi e documentali inespressi, attrezzarsi per soddisfarli, stimolare il bisogno di cultura tra tutti i cittadini, non solo tra coloro che operano già in settori cosiddetti culturali (la scuola, la formazione, l'università, l'associazionismo culturale, ecc). II 25 novembre a Genzano s'è verificato un singolare incontro nella sala Gangemi del Centro Culturale
Carlo Levi. I bibliotecari, gli esperti dell'organizzazione scientifica dell'informazione, come amano oggi chiamarsi, hanno incontrato rappresentanti del commercio, della piccola impresa, singoli professionisti.
Per molti di loro era la prima volta nella biblioteca comunale e hanno trovato un ambiente crediamo inaspettato: tavoli da ristoro, pianoforte, esperti di menagement, appassionati di lettura, rappresentanti del mondo politico. Dopo cena si è parlato dei possibili intrecci tra cultura e impresa, del ruolo culturale che svolgono imprese, commercio professioni e di quello imprenditoriale che possono svolgere le biblioteche. Piccoli flash di dibattito ancora timido e incerto. Quali servizi per il commercio? Come sostenere il bisogno d'aggiornamento e formazione continua della piccola impresa? Di quali figure professionali ha più bisogno questo territorio? Che ruolo può svolgere la biblioteca per far crescere la cultura del territorio tanto da renderlo competitivo nel mercato globale?