RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Natale ai Castelli

Natale di un tempo fra casa e osteria

Leggende, aneddoti, curiosità



Il 24 sera il Cenone iniziava con un antipasto di olive, anguille marinate, o pascetti marinati.Poi veniva la pastasciutta. In clima di vigilia e di magro stretto, avevano la meglio le bavette al tonno, altrimenti si optava per il baccalà in umido, con cipolla, zibibbo e pinoli. Una sosta ed ecco le frittelle di broccoli, con la pastella (lievito, acqua e farina) alle quali si potevano aggiungere, sempre fritte con la pastella, la pastinaca, specie di carota bianca, a fettine, e pure a fettine, le mele ranette. Per chi aveva la possibilità, seguiva a questo punto il capitone al crostone, a tocchi, arrosto con lauro; gli altri dovevano accontentarsi di un pesce di minor costo. Chiudeva la cena l'immancabile frutta secca (fichi, nocchie, noci, pinoli, uva passa), portogalli (aranci, per gli immemori) e tanti mandarini. E infine il pangiallo, possibilmente fato in casa, il torrone romano e il caffè con lo schizzo, cioè mistrà o fernet. Poiché la successione delle portate, nei pranzi tradizionali, popolari, terminava con frutta dolce e caffè. Nonne in testa a mezzanotte, tutti si recavano a messa, poi, al ritorno, si seguitava a mangiare frutta secca e dolci, a berci sopra un po' di spumante, facendo giorno intorno alle cartelle della tombola.
Il pranzo del 25 consisteva invece in un brodo di cappone, con cappelletti o capellini fatti in casa, che chiamava naturalmente il cappone lesso, accompagnato da cardi al parmigiano o al sugo.
Poi si ricominciava con gli agnolotti sempre fatti in casa, o con i ravioli ripieni di ricotta. Robusta introduzione al piatto forte costituito da gallinaccio farcito, e relativi contorni vari e insalatine.
Dolci usuali natalizi, pizza romana, (in appresso sostituita dal milanese panettone, solita frutta, fresca e secca, ancora caffè con lo schizzo.

Da Osterie della vita e dell'amore di L.Jannattoni, , Roma,
Libreria Frattina Editrice, 1972

Per la rubrica Natale ai Castelli - Numero 27 dicembre 2003
M. Rita Scanzano |
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Paola Ussi |
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D. Recchia |
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