RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Itinerari letterari

L’avventura del pittore

Di professione faccio il pittore di soggetti storici e per un po' di tempo ho risieduto presso la famiglia di un principe straniero, nella sua villa a circa quindici miglia da Roma, fra gli scenari più interessanti d'Italia. La dimora è situata sulle alture dell'antica Tuscolo. Nei paraggi vi sono le ville dirute di Cicerone, di Silla, di Lucullo, di Ruffino e di altri romani illustri che, di tanto in tanto, cercavano qui rifugio dalle loro fatiche, in seno a un riposo dolce e quieto. Dal bel mezzo di incantevoli pergolati, rinfrescati dalla pura aria montana, lo sguardo spazia su un paesaggio romantico pieno di richiami poetici e storici: i Colli Albani; Tivoli, una volta residenza preferita di Orazio e di Mecenate; l'ampia Campagna Romana, deserta e triste, dove si snoda il Tevere e dove, nel bel mezzo s'erge la cupola di San Pietro, come se fosse il monumento sulla tomba dell'antica Roma. Aiutavo il Principe in ricerche che egli compiva nelle vicinanze fra le antiche rovine: i suoi sforzi erano coronati da successo. Furono dissotterrati molti ruderi di statue meravigliose e frammenti di sculture bellissime: monumenti del gusto e della magnificenza che regnavano nelle dimore dell'antica Tuscolo. Aveva cosparso la villa e il terreno adiacente di statue, di bassorilievi, di vasi, di sarcofaghi, recuperati così, dal seno della terra.[...] Scendemmo veloci verso la via della Molara che conduce a Rocca Priora. A metà strada c'è un'osteria solitaria. Il capitano volle che ci fermassimo a un tiro di pistola, nel più assoluto silenzio. Esaminò l'esterno della porta con circospezione e poi, tornato precipitosamente, fece segno alla banda di continuare la marcia pian piano. Era una di quelle infami osterie che sono il ritrovo segreto dei banditi.

Tratto da Storie di briganti italiani di Washington Irving, Palermo, Sellerio, 1989.

Per la rubrica Itinerari letterari - Numero 30 marzo 2004