RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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Astenia della ragione

Massimo Borghesi analizza l’educazione post-moderna

Con la presentazione di Memoria evento educazione di Massimo Borghesi -docente di Filosofia della Religione all'Università di Perugia autore di numerose pubblicazioni - si conclude giovedì 26 aprile il ciclo di Incontri con l'autore alla biblioteca P.P.Pasolini di Ciampino. La direttrice dr.ssa Santa Spina nell'introdurre l'evento specifica la valenza didattica del testo di Borghesi che tratta la crisi dell'educazione contemporanea. Giovanni Dessì e Fabio Pierangeli - entrambi docenti presso l'Università di Tor Vergata - entrano nel vivo della problematica. "Come capire le ragioni della crisi del soggetto, e quali le prospettive per affrontare questa crisi?" - si interroga Dessì e ipotizza: "L'io celebra la sua libertà in teoria, ma in pratica questa società che non da spazio distrugge l'individuo. Siamo di fronte ad una mutazione antropologica: l'uomo oculare che deprivato della memoria e della creatività vive d'immagini. Come è potuto accadere?" Secondo l'analisi di Borghesi l'informazione è prevalsa sulla formazione arrivando a produrre col suo flusso ininterrotto una grave astenia della ragione. Il peso della cultura schiaccia insomma l'individuo: per paradosso più si è imbottiti di nozioni e più si è ignoranti. Fabio Pierangeli esamina l'opera sotto il punto di vista letterario: "Negli spunti letterari di Borghesi c'è la perdita del punto fisso, la protesta contro la noia e l'indifferenza, l'importanza della tradizione come storia, l'importanza della memoria non come eterno - monotono - ritorno, ma come speranza e nuovo inizio; c'è la figura del maestro come qualcuno che si compiace di noi, contro i maestri del sospetto che trasmettono invece incertezza". "Un libro che nasce contro il nichilismo diffuso e la frustrazione generale - spiega Borghesi - e mette il dito sulla piaga dell'istruzione di oggi, sulla scuola come parcheggio, sullo scollamento tra la scuola e il mondo del lavoro". Borghesi paragona la scuola di ieri a quella di oggi, i testi smilzi del passato a quelli odierni che sono monumentali, la diversa qualità dell'insegnamento, la responsabilità delle istituzioni nel processo di ottundimento dilagante. Contro il proliferare della pseudo cultura suggerisce la rilettura dei classici che nella cura del particolare affermano l'universale, mentre nell'esperienza cristiana addita la possibile risoluzione alla domanda esistenziale: attraverso gli eventi la vita rinasce, questo il senso profondo e la funzione salvifica del cristianesimo per Massimo Borghesi.