RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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Ancora tesori dalla Documentazione Locale dei Castelli Romani

Siamo nel periodo che prelude alle vacanze, suggestionati dalla possibilità di riposare su spiagge assolate, invasi dalla brezza del mare, cullati dallo sciabordìo dell'acqua che rinfresca, con la sua luce abbagliante, ed anche un po' i nostri pensieri, dopo un intero anno di lavoro, cerchiamo di lasciarli indietro o di tinteggiarli con i colori dell'estate. In tutto questo sembra un po' un controsenso proporre letture che trattano la storia dei Castelli Romani, accomunata spesso a studi severi e paludati.

Ma la storia locale non è storia antiquaria, è la storia di uomini e donne, di luoghi e di situazioni, di fatti drammatici e di vita comune. E' la storia di migliaia di uomini e donne che hanno calpestato il suolo di queste ridenti terre, così variamente descritte da illustri scrittori e poeti. Allora ben vengano pubblicazioni di interesse locale che oltre a dare testimonianza offrono spunti di riflessioni e la possibilità di ripercorrere e ricalcare quegli antichi passi, se non altro per condividere con il passato quel tanto di presente che ancora ci possono offrire.

Vorrei segnalare perciò due volumi recentemente pubblicati: il primo ha per titolo Grottaferrata e la seconda guerra mondiale: un'introduzione 8 settembre1943-15 giugno 1944, a cura della biblioteca comunale B.Martellotta e del Comune di Grottaferrata, già recensito da Alessandro Caboni nel precedente numero di Viv@voce.

L'altro ha per titolo Un nonno per papà ricordo degli ultimi mesi di guerra nei Castelli Romani (1943-1944) a cura della biblioteca di interesse locale di Marino G. Torquati.
Il primo parte dalla rivisitazione delle fonti d'archivio intorno alla seconda guerra mondiale, periodo ricco di eventi e la cui eco non è ancora smorzata, grazie alla quale è possibile un serio e competente lavoro di approfondimento e di revisione critica, con l'aiuto di quanti vogliano portare il loro insostituibile contributo di ricordi e di personali testimonianze.

L'altro volume è la storia struggente e toccante di un uomo che, sempre nello stesso periodo, vede la guerra e gli avvenimenti ad essa connessi, inseparabili dalle emozioni più profonde vissute secondo il tenero e commovente immaginario di un bambino di tre anni .
E così questa terribile storia di perdite, si colora dei toni più profondi che la semplice natura umana può sentire, come quando alla fine della guerra, ritrovata la pace, ricongiunte le famiglie, il protagonista conclude:
Riprendemmo il cammino verso la casa dei nonni, verso il nostro futuro, chiedendoci: chissà se da oggi in poi saremo felici? Certo io dissi, papà era orami tornato, la mamma non piangeva più ed era felice, e noi con lei .DA QUI RICOMINCIAMMO A VIVERE.