RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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La fortuna di Cookie

Ad Holly Springs, cittadina del Mississippi dedita alla pesca del pesce gatto, la vita procede scandita da ritmi lenti e monotoni. L'improvviso suicidio di Jewel Mae Orcutt, detta Cookie (Patricia Neal), vecchia vedova eccentrica, alla vigilia del grande pranzo pasquale, sconvolge l'esistenza della piccola comunità. Per salvare l'onore della famiglia, la nipote Camille, la prima a trovare il cadavere della zia, organizza, con la complicità dell'ingenua sorella Cora, una strampalata messinscena per trasformare il poco dignitoso suicidio in un più "decoroso" omicidio, convinta che così sarà anche più facile mettere le mani sulla preziosa eredità. Del resto per lei, sedicente regista che sta allestendo per la comunità locale la Salomé di Oscar Wilde, sarà un gioco da ragazzi... Altman gioca con le convenzioni narrative del "giallo" rovesciandone gli stereotipi (il suicidio fatto passare per omicidio, una trama apparentemente prevedibile, il ritmo pacato) e allo stesso tempo traccia una ironica riflessione sulla natura dei rapporti umani. Nel mettere in scena questo ennesimo ritratto di gruppo della provincia americana, il regista americano sembra aver dimenticato per un attimo la lucidità, il sarcasmo e lo scetticismo che hanno contrassegnato le sue prove più alte (Nashville, Il lungo addio, America oggi), per ritrovare uno sguardo complice e divertito sulle ipocrisie e sulle piccole manie di questa galleria di curiosi quanto improbabili personaggi. Anche se tra tutti spicca l'egocentrica e nevrastenica Camille, una straordinaria Glen Close, non si possono non ricordare almeno la succube Cora (Julianne Moore), l'anticonformista nipotina Emma (Liv Tyler), il poliziotto pigro e allupato, ai quali si mescolano, in un continuo confondersi di realtà e rappresentazione, i personaggi in costume che provano la Salomè.

 

Dvd disponibile presso la Biblioteca di Frascati

Per la rubrica Mediateca - Numero 35 settembre 2004