RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca di Trimalcione

Xerém

Daniel veniva ogni giorno e quasi sempre insieme a Justiniano, compagno di chiacchiere e risate; con il cuore palpitante, Teresa seguiva ogni gesto, ogni sguardo dell'apparizione celestiale nel tentativo di captare qualche messaggio d'amore. Quando il Capitano non era presente, il giovanotto entrava con un piede e con l'altro se ne andava, buongiorno, arrivederci, sigarette americane ai commessi, uno sguardo languido a Teresa, uno schiocco di labbra a significare un bacio, un po' pochino per la sua fame all'erta, esigente.
In compenso, ogni pomeriggio faceva merenda con le sorelle Moraes, una tavola imbandita di dolci, i più buoni del mondo - di anacardo, di goiaba, di mangaba, di ribes, chi cita a memoria commette per forza qualche ingiustizia, dimentica nell'elenco delizie basilari, come l'ananas o l'arancia, le rotelline di banana! -, e tutte le ricette possibili col mais, dalle pannocchie lessate alla pamonha, all'amanué, per non dire della canjica e dello xerém d'obbligo in giugno, la jenipapada, le fettine della partoriente, il latte di cocco, il formaggio cremoso, i succhi e i liquori di frutta. Una merenda modesta, dicevano le sorelle; il banchetto delle fate, secondo il galante e goloso Daniel.

Teresa Batista stanca di guerra.


Lo xerém, di cui è ghiotto Jorge Amado, può essere molto rustico, fatto con le scorie del mais avanzate dalla canjica - un piatto raffinato che non si fa più. Racconta lo scrittore che a casa sua a Ilhéus, quando era bambino, ogni volta che si preparava la canjica, facevano anche lo xerém: dato che era fatto con gli avanzi, non era mai abbondante ed era molto ambito.


Per 6 persone:
mais fresco 6 pannocchie latte di cocco denso 1 tazza latte di cocco diluito 1 tazza cocco 1 grosso burro 1 cucchiaio cannella a piacere chiodi di garofano a piacere zucchero a piacere sale un pizzico.
1. Sgranate le pannocchie e tritate i grani nel frullatore con il latte di cocco diluito. Passate l'impasto in un setaccio molto fitto per ottenere una pasta finissima. La parte da usare sono le scorie che restano nel setaccio.
2. Grattugiate il cocco.
3. Mescolate il cocco alle scorie di mais e condite con sale, zucchero, chiodi di garofano e cannella; aggiungete il burro.
4. Ungete uno stampo e versatevi l'impasto.
5. Spennellate con latte di cocco denso.
6. Mettete in forno caldo fino a che si rapprenda.
7. Lasciate raffreddare e tagliate a pezzetti.


(tratto da "La cucina di Bahia" di Jorge Amado e Paloma Jorge Amado, Torino, Einaudi, 1998)