RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Sistema Territorio

Il Consorzio SBCR in Europa

Servono politiche atte a “reinventare” il turismo nei Castelli

INTERREG, che nasce negli anni Novanta come strumento di sviluppo regionale e di aiuto all’abbattimento delle frontiere, è un’iniziativa comunitaria finanziata con fondi strutturali, in particolare con il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) nell’ambito della politica di coesione, per sostenere le aree più deboli con l’obiettivo di un sostanziale equilibrio socio-economico del territorio dell’Unione. Oltre a INTERREG i Fondi strutturali intervengono infatti, attraverso iniziative comunitarie promosse dalla Commissione europea, su altri tre Obiettivi: URBAN, LEADER, EQUAL.
Nel secondo periodo di programmazione, 1994-1999, INTERREG aggiunge un tipo di cooperazione mirato allo sviluppo equilibrato ed armonico del territorio nell’ambito di macroregioni - o “spazi” predefiniti - non coincidenti con nessuna frontiera nazionale. Ciò consente di impostare un concetto di sviluppo che, superando i confini tradizionali (quelli nazionali), sposta l’attenzione su valori “spaziali”, concentrandosi su soluzioni transnazionali di problemi comuni. Nel terzo periodo, 2000-2006, il programma si articola in tre iniziative: IIIA cooperazione transfrontaliera, IIIB cooperazione transnazionale e IIIC cooperazione interregionale.
Quest’ultima rappresenta una novità. INTERREG si apre infatti ad interventi senza vincoli geografici con una decisa apertura alla cooperazione con i Paesi non membri dell’Unione.
La Cooperazione interregionale è destinata a migliorare l'efficacia delle politiche e degli strumenti di sviluppo regionale e di coesione mediante la creazione di reti.
In particolare il filone di attività denominato Regional Framework Operations (RFO) è finalizzato allo scambio di esperienze su metodologia e attività di progetto fra gruppi di regioni. L’obiettivo è produrre un approccio strategico alla cooperazione interregionale, che promuova un processo di scambio e apprendimento a lungo termine. Proprio all’interno di questo ultimo gruppo di programmi si colloca anche il progetto Progresdec, il cui intento è promuovere, attraverso uno scambio di esperienze, uno schema di sviluppo spaziale europeo (SDEC). La Regione Lazio è capofila di questo progetto, e l’area dei Castelli Romani, con la XI Comunità Montana e il Consorzio SBCR, uno dei principali attori dei numerosi sottoprogetti avviati nell’autunno 2006. Il Consorzio SBCR partecipa con uno dei progetti definito fra i più interessanti: CULTISM. Promosso dalla Prefettura di Salonicco, con la partecipazione del Comune di Viterbo come uditore a testimoniare l’interesse per le tematiche, il progetto Cultism mira a potenziare il settore turistico e ridurne la stagionalità attraverso il turismo culturale. La città di Salonicco è stata infatti capitale europea della cultura nel 1997, e porta quindi un vasto bagaglio di esperienza. A dispetto dell’immagine canonica che evoca questa città portuale, vero crocevia storico fra oriente e occidente, Salonicco sta diventando una città moderna, un importante polo universitario, e offre già adesso un’ampia scelta di eventi culturali, grazie anche alla disponibilità di spazi dedicati, teatri e al nuovo auditorium.
Le attività già avviate negli ultimi anni dal Consorzio combaciano perfettamente con gli obiettivi del progetto, in particolare la formazione di un’agenda strategica, collegata anche al riconoscimento da parte della Regione dell’Area di programmazione integrata, rispetto alla quale il Consorzio ha già avviato il lavoro e la costituzione di un Distretto culturale, di rilevante importanza, date le risorse disponibili nell’area e le attività di valorizzazione già avviate anche attraverso operazioni di governance.
L’obiettivo è quello di creare delle plusvalenze attraverso la realizzazione di interventi che valorizzino l’area in maniera più organica, rispetto alle funzioni potenzialmente attivabili e ai tempi di fruizione. Ciò significa “reiventare” il turismo nei Castelli; definire nuove attrattività e relazionarle tra loro in maniera integrata; costituire e promuovere un sistema forte e propulsivo capace anche di ri-creare una “qualità” che, nel corso degli anni è andata perdendosi anche a causa della concentrazione dei flussi di utenti in determinati giorni della settimana e periodi dell’anno, attratti da risorse (culturali, ambientali ed enogastronomiche) la cui fruizione avviene in maniera separata e scarsamente organica.
In tale contesto ci si propone di puntare, nel dettaglio, all’uso polifunzionale di uno dei teatri dell’area, in cui arte e tecnologie d'avanguardia possano innescare un dialogo alla pari, portando alla sperimentazione di nuove forme di intrattenimento e comunicazione (il progetto si inserirebbe perfettamente nel quadro della crescita dell'audiovisivo nell'area romana): questo nell’ottica di dare vita a un polo culturale high teck che crei centralità e attiri visitatori nei Castelli Romani e quindi estenda l’offerta a nuove tipologie, differenziandone tempi e categorie di utenti, definendo un vero e proprio polo di produzione, con ricadute sullo spettacolo (tempo libero) nonché sulla formazione. Nella realizzazione di questo progetto, il Consorzio punta ad una sinergia fra risorse proprie, università (DIPTU Roma La Sapienza, Manuela Ricci), giovani ricercatori (Pietro Elisei e Natasa Avlijas) e alla collaborazione di Planum.net, importante punto di riferimento in rete per l’urbanistica europea.

News Consorzio SBCR

L’Area integrata dei Castelli Romani approva il Piano preliminare di sviluppo. Nell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio SBCR del 19 dicembre 2006 sono state approvate all’unanimità le prime linee del Piano strategico per i Castelli Romani.
Il documento “Ipotesi progettuale per un’agenda strategica” si situa all’interno di un percorso già avviato con lo studio di prefattibilità del Distretto culturale dei Castelli Romani, commissionato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma, e risponde oggi al riconoscimento da parte della Regione Lazio (L.R. 40/99) dell’ Area integrata dei Castelli Romani e del Consorzio SBCR come soggetto proponente. .
Per non disperdere e frammentare le risorse disponibili, l’Assemblea ha convenuto di considerare il Piano strategico strumento per l’attuazione di un sistema territoriale integrato, funzionale, in questa fase, alle condizioni indicate dalla Regione Lazio per il finanziamento delle azioni secondo la L.R. 40/99.

Il Comune di Lariano delibera l’ingresso nel Consorzio SBCR
Con l’ingresso del Comune di Lariano, si raggiunge il traguardo di avere tutti i 17 comuni dei Castelli storici dentro il Consorzio per il Sistema Bibliotecario Castelli Romani. Un traguardo che coglie un ulteriore risultato di questa buona pratica di cooperazione, che connota ormai da anni la storia e l’esperienza dei Castelli Romani.

Quasi terminato l’allestimento della nuova sede della biblioteca di Rocca Priora
La biblioteca di Rocca Priora, che già vanta la presenza nel territorio comunale di due sedi, una centrale e una nella frazione di Colle di Fuori, ha quasi terminato il trasferimento della sede centrale nei nuovi locali di Via della Rocca.

Per la rubrica Sistema Territorio - Numero 59 febbraio 2007