RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Editoriale

Comunicare la Scienza

Sarà la “fisica”, di cui ricorre l’anno internazionale, a vestire un ruolo da protagonista su questo numero del Viv@voce. Sono passati 100 anni da quando nel 1905 annus mirabilis Albert Einstein pubblicava quattro dei suoi più rilevanti lavori (relatività ristretta, moto browniano, effetto fotoelettrico e ipotesi del quanto di luce) che diedero l'avvio a profondi rivolgimenti nella fisica del XX secolo.
Le biblioteche dei Castelli Romani partecipano a questo evento attivamente: hanno avviato una proficua collaborazione con l’ INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Frascati che sarà foriera di iniziative rivolte alle scuole e di un rinnovato interesse per il libro scientifico dentro le raccolte del Sistema Bibliotecario. Stimolare interesse per la cultura scientifica è per le biblioteche e per l’Istituto di Frascati obiettivo comune. Si sta mettendo a punto un’articolata proposta di attività da portare dentro le scuole di ogni ordine e grado, a partire dal prossimo anno scolastico, e di altrettante iniziative da poter ospitare dentro le biblioteche: si tratta di un progetto in progress che non ha tanto l’ambizione di insegnare la fisica, quanto piuttosto quello di far nascere un atteggiamento nuovo verso la scienza in chi ancora la deve avvicinare. Infatti le scienze a livello dell’ immaginario collettivo sono ancora vissute come materie “difficili”, molto distanti dalla vita quotidiana ed oggetto di studio solamente da parte di personaggi per lo meno originali se non del tutto fuori dalla “normalità”. Queste convinzioni sono fuori del tempo, particolarmente oggi che scienza e tecnologia sono entrate prepotentemente nella nostra vita. Un atteggiamento diffidente nei confronti della scienza ci porta ad esserne dominati piuttosto che ad asservirla alle nostre esigenze. Da qui l’idea di lavorare perché tutto ciò che gira intorno al mondo scientifico sia vissuto come partner nel quotidiano e di rivolgersi anche ai più piccoli, certamente i più curiosi e recettivi perché ancora privi dei pregiudizi verso l’ apprendimento, anche quello delle scienze. Gli articoli che ospitiamo ci sembrano una buona introduzione all’argomento, un’ottima apertura per la nostra campagna di comunicazione scientifica. Ringraziamo pertanto tutto il personale dei Laboratori dell’INFN che a vario titolo sta collaborando con il Consorzio SBCR, ed in particolare il Prof. Franco Luigi Fabbri e il Prof. Andrea Calvetti, compagni di penna in questo numero.
Per la rubrica Editoriale - Numero 42 maggio 2005