RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Cultura & Impresa

The OPEN IDEA WorkBook

La rinascita delle PMI italiane riparte dalla comunicazione!

La spina dorsale socio-economica dell'Italia è da sempre rappresentata dalle Piccole e Medie Organizzazioni, siano esse attività commerciali, artigiani, PMI, associazioni senza scopo di lucro, istituzioni ed enti locali e negli ultimi anni le sempre più diffuse startup. Dal "miracolo economico" del dopoguerra ad oggi sono queste realtà che hanno permesso al nostro paese l'innovazione, la qualità e l'unicità per cui il mondo intero ammira il "made in italy", sono sempre loro, che facendo rete ed organizzandosi hanno creato un sistema del welfare e sussidiarietà, che riesce ad arrivare anche in situazioni dove lo "stato" è in difficoltà.

Purtroppo, questo tipo di organizzazioni sempre più spesso si scontrano con il "muro dell'attenzione" che le separa dai loro potenziali utenti. Alcune provano a rivolgersi ad agenzie o consulenti di comunicazione, che per adattarsi alle loro risorse economiche gli offrono servizi e prodotti standardizzati, poco costosi, quanto poco efficaci nel comunicare le loro unicità e specialmente non hanno un approccio "strategico" a medio-lungo termine.

L'OPEN IDEA WorkBook nasce proprio per aiutare le Piccole e Medie Organizzazioni ad abbattere questo muro, prendendo in mano la propria comunicazione in modo "strategico". Non è l'ennesimo "libro teorico" sulla comunicazione e neanche una "pseudo-guida magica" in grado di farvi guadagnare miliardi con poco sforzo, ma un "IDEAWARE" cioè un insieme di teoria, ragionamenti, matrici, procedure e processi.

Nel libro viene proposto un percorso semplice, efficace ed operativo che permette di analizzare la propria Piccola o Media Organizzazione, definire l'identità sociale e visuale, progettare gli strumenti e le strutture di cui ha bisogno e strutturare una strategia di comunicazione basata sulle sue unicità e sui talenti dei suoi membri.

L'OPEN IDEA WorkBook è un libro atipico ed originale che stimola le interazioni e fa ragionare. Insomma le PMI possono ripartire dalla cultura del dialogo e della comunicazione. Questo concetto è così forte che è anche alla base del modo in cui Ivan Turati, autore del libro, ha deciso di promuoverlo, al grido di #TAKECONTROL, vuole girare biblioteche, centri culturali, incubatori ed acceleratori per presentare questo nuovo modo di fare comunicazione:

"...penso che ogni imprenditore, fondatore di organizzazioni non profit, ecc... debba prendere il controllo di ciò che comunica. Non è solo una questione di "vendite", un'organizzazione i cui flussi di comunicazione interni ed esterni funzionano bene, è anche un ambiente più sereno in cui lavorare, diventa una fucina di innovazione e specialmente sprigiona una energia potente in grado di attrarre molte persone nella sua orbita. Non è "magia", si tratta semplicemente di sociologia applicata. "

Infatti la teoria alla base dell'OPEN IDEA WorkBook è che gli attori principali in una organizzazione non sono "le persone", bensì come suggerisce il sociologo Luhmann le interazioni tra le persone.
Per questo è consigliato usare il libro insieme ad una squadra che coinvolga almeno un rappresentante di ogni area o sezione all'interno dell'organizzazione. Questo vero e proprio "brainstorming" collettivo, guidato dalle matrici e dalle domande contenute nel libro permetteranno di creare una strategia di comunicazione veramente "unica" ed efficace per abbattere il "muro dell'attenzione".

Il percorso inizia con un "data kit" cioè una serie di linee guida che permetteranno al lettore di creare questionari e fare "gruppi di confronto" e ricerche per raccogliere dati che è importante avere per sviluppare una strategia.
Poi inizia la parte OPEN, composta da 4 moduli che permettono alla squadra di lavoro di analizzare l'organizzazione, l'ambiente in cui opera, l'esperienza degli utenti e mapparne la rete relazionale. Lo scopo è quello di far prendere la consapevolezza necessaria a fare scelte di comunicazione basate non su "opinioni o gusti personali" ma su una profonda conoscenza dell'organizzazione.

Dopodiché si passa alla parte IDEA, altri 4 moduli durante i quali si progetta nei dettagli la strategia di comunicazione, definendo l'identità narrativa e visuale dell'organizzazione, pensando ad un piano di contenuti ed interazioni per gestire le relazioni con la "tribù", fino ad arrivare a progettare una vera e propria campagna pubblicitaria per ampliare la base dei potenziali utenti con cui si andrà a dialogare.

Infine, c'è il KPI kit, una serie di linee guida per creare un sistema di monitoraggio degli effetti e dei risultati a cui porta la strategia elaborata così da poterla migliorare sempre di più.

Insomma, un percorso completo, accessibile a tutti, anche a chi non è un "tecnico" della comunicazione o non ha particolari competenze. L'unico requisito veramente necessario è la passione per la propria organizzazione e la voglia di mettersi in gioco per innovarla e farla crescere

Per la rubrica Cultura & Impresa - Numero 132 novembre 2016