RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

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Qualità della vita e qualità delle relazioni

un binomio indissolubile per il benessere della persona e della comunità

Non esce nulla dalla mente dell'uomo che non sia già stato scritto, pensato o detto prima.
Le considerazioni più autorevoli sono state pronunciate inizialmente dalla Natura, tutto il resto possiamo considerarlo una reinterpretazione più o meno originale, creativa, intelligente, sensibile oppure manipolativa che l'essere umano usa da sempre per evolvere o involvere. Il concetto di evoluzione umana è argomento di interesse di ogni disciplina, dalle scienze umanistiche o empiriche alle arti.

In questa società, caratterizzata da una forte spinta evoluzionistico/tecnologica, la domanda esistenziale non può che rivolgersi al concetto di qualità della vita e qualità delle relazioni, è lecito chiedersi se parallelamente al progresso tecnologico vi sia una spinta evolutiva altrettanto potente sul versante emotivo-relazionale, ma purtroppo la risposta assume toni inquietanti e pessimistici. Proviamo a dare uno sguardo agli accadimenti degli ultimi decenni: gli spostamenti, anche da un continente all'altro, sono divenuti semplici e più accessibili economicamente, la comunicazione tra persone è mediata da strumenti che velocizzano i contatti, tutto farebbe pensare alla crescita di opportunità di scambio e di condivisione, eppure le relazioni umane sempre più si caratterizzano come complesse e conflittuali. Dunque la modernità della materia non corrisponde, ne' nel tempo, ne' nello spazio, al miglioramento delle relazioni affettive.
Il proliferare di servizi pubblici e privati che si pongono come facilitatori e mediatori di tale disagio, testimonia la necessità di costruire nuove modalità comunicative in grado di garantire maggiore efficacia nella comprensione delle identità e personalità diverse.

I Castelli Romani sono un territorio molto ricco da questo punto di vista, offrono realtà diversificate e integrate in cui è possibile trovare spazi di rilassamento, di crescita della consapevolezza, di scoperta delle potenzialità umane. Tutto questo al fine di apportare nella persona l'idea della propria complessità e delle capacità che può esprimere se inserita in contesti sufficientemente protetti, stimolanti e arricchenti.

Nel 2015 nasce ad Ariccia la Biblioteca Diffusa "Giovanna d'Arco", un progetto dell'Università Popolare delle Scienze Psicologiche e Sociali, una costola del Centro LINFA, (altro progetto dedicato al benessere psico-corporeo situato a Roma). La Biblioteca Diffusa, dopo la firma della convenzione con il Comune di Ariccia e il Consorzio SBCR, inizia una fervente attività sul territorio castellano, entrando nelle biblioteche comunali, proponendo conferenze dedicate al benessere della coppia e della famiglia, all'educazione sessuale degli adulti e all'educazione alimentare.

Il progetto, fin dal suo esordio, sviluppa attività inerenti la formazione professionale, laboratori artistico-creativi, psicoterapia individuale, di coppia e in gruppo; la biblioteca "Giovanna d'Arco" è un luogo d'incontro di persone, di culture, di storie, in cui l'arte e la conoscenza multidisciplinare si integrano allo scopo di creare nutrimento per la mente e per il corpo, dando vita a seminari, conferenze, attività culturali in cui l'utenza e il territorio esprimono e realizzano bisogni grazie al contributo di professionisti seri e appassionati. L'attenzione all'integrazione tra le discipline psicologiche e quelle artistiche ha lo scopo di diffondere i concetti di bellezza e di conoscenza quali strumenti di evoluzione esistenziale e di benessere diffuso, al fine di prendersi cura della qualità della vita della persona e, di conseguenza, della comunità.