RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca di Trimalcione

La ricetta

Pecorella di Pasta reale

Il marzapane detto anche "Pasta reale" o "Pasta di mandorle", ha origini antichissime che rimandano alla millenaria storia della Sicilia, una terra che ha visto l'avvicendarsi di numerose civiltà che hanno plasmato ed arricchito la sua sontuosa ed immaginifica gastronomia. "Se per alcuni la parola marzapane potrebbe essere riconducibile all'espressione latina "Panis Martius", (pane di marzo, dunque consumato in occasione della Pasqua o pane di Marte, dio della guerra e quindi usato come nutrimento dai soldati prima della battaglia), secondo molti studiosi la parola marzapane deriverebbe invece dall'arabo "Mauthaban" che designava il contenitore in cui esso veniva conservato, contenitore a sua volta fabbricato in India, nella città di Martaban"*. Il marzapane fu dunque introdotto in Sicilia dopo la dominazione araba e la sua preziosa ricetta custodita e resa celeberrima dalle monache del convento della Martorana, a Palermo, che inventarono dei dolcetti a base di pasta di mandorle, particolarmente preziosi e prelibati tanto da essere considerati degni di un re (di qui il nome di "pasta reale"). La loro forma riproduceva fedelmente quella dei frutti e il loro aspetto era caratterizzato da colori vivaci fissati grazie all'utilizzo della gomma arabica. In origine i Frutti della Martorana venivano confezionati in occasione della festa di Ognissanti, ma in seguito furono prodotti anche nel giorno dell'Epifania e in occasione della Pasqua, assumendo la caratteristica forma di pecorelle.

Ingredienti
250 g di farina di mandorle;
250 g di zucchero;
2 dl di acqua;
qualche goccia di essenza di mandorle amare;
aroma di vaniglia q.b.;
buccia grattugiata di limone q.b.


Per le decorazioni
coloranti alimentari
un nastrino rosso con campanellino
1 bandierina di colore rosso a tema pasquale
perline
confettini ed ovetti di cioccolato.

Preparazione
Mescolate lo zucchero con l'acqua e fateli cuocere a fiamma bassa in un tegame per circa dieci minuti. Terminata la cottura, a fuoco spento, aggiungete all'amalgama la farina di mandorle, la vaniglia e la buccia grattugiata di limone. Impastate energicamente fino a quando non otterrete un impasto liscio ed omogeneo. Ponete in uno stampo a forma di pecora la pasta di mandorle premendola accuratamente e quindi richiudete con l'altra metà dello stampo. Eliminate la pasta in eccesso e dopo aver estratto la pecorella dalla forma, lasciatela asciugare per almeno un giorno. Decorazioni: con un pennello ed i coloranti alimentari realizzate i dettagli del muso (occhi, bocca, narici, orecchie); collocate il nastrino rosso con campanellino alla base del collo, lo stendardo sul dorso, ed infine decorate a piacere con confettini, perline ed ovetti di cioccolato.