RIVISTA D'AREA DEI CASTELLI ROMANI

Biblioteca diffusa

A Grottaferrata la cultura è contagiosa... bar, palestre, studi d’arte contaminati

Nel Comune di Grottaferrata il progetto di biblioteca diffusa conosce una stagione di grande sviluppo; il progetto viaggia su un doppio binario che vede, però, una genesi comune: la sinergia con due realtà associative del territorio. Parliamo del Gruppo Archeologico Latino - Colli Albani "Bruno Martellotta" e dell'associazione "U ruggito de u coniu" che coinvolge nel progetto ben 12 esercizi commerciali. La collaborazione con il GAL è stata quasi un'evoluzione naturale di un rapporto tra due realtà culturali che già dal nome rivelano un passato comune, legato alla figura di Bruno Martellotta. La sede attuale del Gruppo è proprio l'abitazione che Bruno Martellotta ha lasciato in eredità all'Associazione, insieme alla sua biblioteca personale: un'importante collezione libraria di taglio prettamente archeologico, ma non solo, caratteristica questa in linea con la sua personalità dagli sconfinati e poliedrici interessi. Tale raccolta è confluita nel Catalogo del Sistema Bibliotecario Castelli Romani, arricchendolo così di nuovi e pregevoli titoli. Accanto a questa realtà di biblioteca a sé stante, il Gal ha già deliberato la volontà di diventare anche un Punto di Biblioteca diffusa, per la cui attuazione mancano solo alcune adempienze burocratiche. La base di partenza è la convinzione che tale iniziativa sia fortemente vicina al costante impegno nella diffusione della cultura e nella divulgazione della conoscenza che ha caratterizzato tutta la vita di Bruno Martellotta.
Contemporaneamente la Biblioteca ha intrapreso un percorso nell'ambito del progetto GrottaLibre, portato avanti con entusiasmo dall'Associazione "U ruggito de u coniu". Il progetto prevede il coinvolgimento di partner privati e spazia dal bookcrossing alla promozione di micro eventi per arrivare, appunto, alla biblioteca diffusa. Nello specifico, la partecipazione della Biblioteca comunale prevede una fattiva collaborazione con alcuni esercizi commerciali del territorio, presso cui sarà possibile trovare una vetrina di libri e poter usufruire dei servizi bibliotecari. La lista dei partner è lunga e variegata: una palestra, un parrucchiere, una libreria, uno studio d'arte e diversi bar. Contesti molto diversi tra loro, a volte anche come clientela di riferimento, ma accomunati dalla stessa sensibilità nei confronti di tematiche culturali. La scelta degli esercizi commerciali di aderire al progetto si dimostra, infatti, come un'ulteriore e significativa conferma del valore aggiunto che caratterizza la proposta culturale offerta dalla realtà bibliotecaria.

L'obiettivo ultimo è quello di espandere i confini della biblioteca per favorire la fruizione dei servizi oltre l'orario di apertura e gli spazi fisici di questa istituzione culturale, in una commistione di luoghi con identità e fisionomie molto diverse tra loro, ma non per questo inconciliabili.

Per la rubrica Biblioteca diffusa - Numero 123 dicembre 2014